Proroga per riportare il deficit sotto controllo

L’Ue ha dato tempo fino al 2007 al governo Merkel

da Milano

È stato il primo Paese a violare il Patto di stabilità, pur essendone stato l’artefice principale. Sarà il primo Paese a giungere, nell’ambito della procedura per deficit eccessivo, allo stadio immediatamente precedente quello di pesanti sanzioni economiche.Nei confronti della Germania, il più incallito peccatore «fiscale» di Eurolandia con un disavanzo superiore al «tetto» del 3% del pil ormai dal 2002, la Commissione Ue inasprirà mercoledì prossimo la procedura per deficit eccessivo. Ma alla prima economia europea verrà dato in cambio un anno in più, cioè fino al 2007, per riportare i conti pubblici sotto controllo.Il compromesso è stato raggiunto nei giorni scorsi a Bruxelles dal nuovo ministro delle Finanze tedesco, Peer Steinbrueck, e dal commissario Ue agli Affari economici e monetari, Joaquin Almunia. La presa di Bruxelles sui conti pubblici tedeschi si era infatti bloccata a novembre del 2003, quando il consiglio Ecofin aveva «congelato», tra molte polemiche e dopo un duro scontro fra Commissione e alcuni governi, la procedura anti-deficit nei confronti di Germania e Francia.Da quel momento tra Berlino e la capitale europea è stato un continuo di promesse non mantenute, da parte dell’ex ministro Eichel, e di tentativi di ricondurre la Germania a una maggiore disciplina fiscale, da parte della Commissione. Il clima si è rasserenato solo nei mesi scorsi, grazie all’insediamento del nuovo governo guidato da Angela Merkel, decisa a non proseguire il braccio di ferro con Bruxelles.