Proroga sugli sfratti e 6.500 alloggi Ecco il «piano Marshall» per la casa

Nuovi spiragli per risolvere l’emergenza abitativa nella capitale. L’assessore alla Casa Alfredo Antoniozzi oggi incontrerà il sindaco e il prefetto per presentare una serie di soluzioni sulla questione degli alloggi. Ieri, nel corso di un incontro con le associazioni dei costruttori, ha anticipato alcune novità, tra le quali l’intenzione di chiedere una proroga degli sfratti e una moratoria. Antoniozzi ha parlato del problema come di una «bomba sociale». «La situazione a Roma è acuta - ha sottolineato -. Nei prossimi mesi scadono i 9 anni di proroga per le abitazioni degli enti e dobbiamo trovare un accordo, una sorta di piano Marshall per la casa. Servono, inoltre, misure in campo urbanistico che devono nascere da un accordo tra tutti gli enti interessati, con spirito apolitico. Proprio per questo Alemanno ha chiesto alla Regione di aprire un tavolo interistituzionale». Solamente attraverso una lettura d’insieme sarà possibile trovare risposte nel lungo periodo. «Puntiamo a una collaborazione vera con la Pisana - ha aggiunto il delegato del sindaco all’emergenza abitativa Marco Visconti -. Entro 6 mesi vogliamo individuare le aree dove realizzare i primi 5000 alloggi».
Il Campidoglio ha a disposizione 450 milioni in tre anni per progetti di edilizia residenziale pubblica e housing sociale, che intende suddividere tra acquisizione e costruzione di nuove case. «Da un lato dobbiamo comprare immobili per dare risposte immediate ai casi più urgenti - ha spiegato l’assessore - e penso ai “punti dieci” in graduatoria da molti anni, dall’altro continuare l’azione per il reperimento di aree, l’attuazione dei piani di zona 167 che prevedono circa 6500 alloggi e l’individuazione nel piano regolatore di Roma di aree per realizzare ulteriori 6000 appartamenti, da dividere tra Erp e housing sociale». L’unica certezza è che si cercherà di non intaccare l’Agro Romano.
Il primo provvedimento «tampone», invece, sarà quello di acquistare, attraverso un apposito bando, circa 500 alloggi «pronti o sempi-pronti» di edilizia residenziale pubblica (Erp) a basso costo, investendo una quota tra i 70 e gli 80 milioni di euro di fondi comunali. Proprio per questo Antoniozzi ha chiesto ai rappresentanti di Acer, Federlazio, Legacoop Lazio e Confcooperative di avanzare proposte per la gara.
«Questa amministrazione vuole guardare al futuro e non al passato - ha commentato Visconti -. A chi muove le sue solite critiche strumentali, ricordo che potremmo usare fiumi di inchiostro per scrivere quanto annunciato e mai messo in opera dalle precedenti giunte». Ivano Peduzzi, capogruppo del Prc in consiglio regionale, ieri ha posto l’accento sulle okkupazioni: «Un problema reale è quello dell’utilizzo di aree dismesse, come l’ex fabbrica Fiorucci, da venerdì in mano ai Blocchi precari metropolitani, che 0potrebbe essere recuperata ai fini abitativi». Mite soddisfazione, infine, è stata espressa da Giovanni Carapella, presidente della commissione politiche per la Casa della Pisana. «Aspettiamo di vedere il colore dei soldi che Antoniozzi e Alemanno metteranno sul piatto - ha commentato - perché per costruire case e dar alloggio a migliaia di famiglie che ne sono sprovviste servono risorse cospicue, da aggiungere a quelle già ampiamente stanziate dalla Regione».