Prosegue l'offensiva delle truppe Nato nel Sud per isolare i guerriglieri talebani

Kabul - Proseguono le operazioni militari contro i talebani nel sud dell'Afghanistan. ll contingente olandese inquadrato nelle forze Nato ha cominciato a dispiegarsi nella parte settentrionale della provincia di Helmand per condurre anche in questa zona l'offensiva contro i guerriglieri e impedire che essi possano rifugiarsi nella confinante provincia di Oruzgan. Appoggiati da aerei da combattimento F16 e da elicotteri Apache, i soldati olandesi stanno tentando di creare un «cordone sanitario» tra la provincia di Helmand e quella do Oruzgun, più a nord. Lo riferisce la Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf) della Nato. Operazioni antitalebani continuano anche in un'altra provincia dell'Afghanistan meridionale, quella di Zabul, dove sono stati catturati 12 guerriglieri.

Dall'inizio dell'operazione Achille, la più importante offensiva condotta finora dall'isaf contro i taleban, due soldati britannici hanno perso la vita. Quanto al numero dei taleban uccisi, resta indeterminato. Lo riferiscono sempre fonti Nato. Nell'operazione sono impegnati 4.500 soldati di nazionalità britannica, canadese, olandese e americana, affiancati da un migliaio di soldati afghani. L'operazione è concentrata sulla provincia di Helmand, roccaforte dei taleban, dove peraltro si produce la maggior parte dell'Oppio afghano. In questa zona da più di un mese i taleban controllano la città di Musa Qala, capoluogo di distretto. Oltre che per impedire ai taleban di sfuggire alle retate dell'Isaf, il cordone sanitario che la Nato cerca di creare nella regione ha anche lo scopo di impedire ulteriori rinforzi di combattenti afghani e stranieri provenienti dalle province vicine e dal Pakistan.