Prosegue la sfida Obama-McCain Ma in tre Stati si vota già per posta

Mentre i due candidati affilano le armi per i tre duelli tv, in Virginia, Kentucky e Georgia sono già state aperte le votazioni per posta. L'anticipo del voto potrebbe avere conseguenze non secondarie
sull'esito finale della corsa

Washington - Sale la febbre elettorale. E mentre Obama e McCain affilano le armi per i duelli televisivi, qualcuno ha già deciso chi sarà il suo quarantaquattresimo presidente a entrare nella stanza ovale. Mancano 42 giorni all'Election Day del 4 novembre per la Casa Bianca, ma l'America da ieri ha cominciato a votare.
Virginia, Kentucky e Georgia, hanno aperto le votazioni per posta e offrono già anche alcuni seggi per votare di persona. Nel corso delle prossime settimane, un totale di 34 Stati più il Distretto di Columbia (dove sorge la capitale federale, Washington) permetteranno agli elettori di votare in anticipo.

Nel 2004 il 20% ha votato in anticipo Secondo previsioni del centro studi Early Voting Information Center, nel 2000 il 15 per cento degli elettori ha votato in anticipo e la percentuale è salita al 20 nelle elezioni presidenziali del 2004. Stavolta gli esperti prevedono un ulteriore incremento, fino al 30 per cento del totale. In alcuni Stati, tra cui Colorado, Nevada e New Mexico - tre Stati del West che quest'anno potrebbero decidere la presidenza - gli esperti ritengono che il 50 per cento degli elettori si pronuncerà prima del 4 novembre. In Florida, un altro Stato-chiave, la percentuale potrebbe essere del 40 per cento.

Voteranno prima dei dibattiti in tv L'anticipo del voto può avere conseguenze non secondarie sull'esito finale della corsa alla Casa Bianca: molti elettori, per esempio, si pronunceranno prima ancora di aver assistito ai tre dibattiti presidenziali tra John McCain e Barack Obama, che prendono il via con il primo faccia a faccia venerdì prossimo in Mississippi.