Proseguono gli sbarchi di clandestini: 255 a Siracusa

Duecentocinquantacinque immigrati clandestini, 194 uomini e 61 tra donne e
bambini, sono approdati questa mattina a Porto Palo, a sud di Siracusa. Arrestati 14 tunisini presunti scafisti

Siracusa - Duecentocinquantacinque immigrati clandestini, 194 uomini e 61 tra donne e bambini, sono approdati questa mattina a Porto Palo, a sud di Siracusa. L’imbarcazione è stata scortata dalla Guardia costiera fino a riva poco dopo l’alba. La Capitaneria di porto di Catania ha riferito che tutti i clandestini sono di nazionalità eritrea. Sul posto sono arrivate diverse ambulanze che stanno trasferendo parte degli immigrati, in particolare i bambini e le donne, presso i nosocomi di Pachino e di Noto per un primo soccorso medico. Gli altri clandestini saranno trasferiti, invece, al centro di prima accoglienza di Cassibile.

Fermati quattordici scafisti Quattordici tunisini che si trovavano a bordo delle due navi "madre" bloccate ieri al largo delle coste agrigentine dalla Guardia costiera e dalla Guardia di Finanza, a conclusione di un lungo inseguimento, sono stati fermati dalla Guardia di finanza con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di violenza contro navi militari da guerra. I fermati, secondo gli inquirenti, sarebbero i componenti degli equipaggi dei due grandi pescherecci a bordo dei quali sono stati trovati una sessantina di clandestini pronti allo sbarco. Il loro interrogatorio è previsto per oggi. Ad assisterli sarà l’avvocato Giacomo La Russa, che difende altri sette marinai tunisini sotto processo ad Agrigento con la stessa accusa, in seguito al salvataggio di 44 immigrati avvenuto l’8 agosto scorso nel canale di Sicilia.

Due gommoni nella Locride: caccia alla nave madre Due gommoni, con a bordo immigrati, sono approdati stamani sulle rive del Mare Jonio, nella Locride. Teatro del nuovo sbarco la spiaggia di Camini, fra Caulonia e Riace Marina, non distante dal punto in cui la mattina di domenica si è verificato il naufragio di un barcone che ha causato la morte di sette persone. E ormai più che un’ipotesi è una certezza: al largo dello Ionio, di fronte alle coste fra Monasterace e Locri, c’è una nave madre che sta scaricando sulle coste calabresi gli immigrati clandestini. Il nuovo sbarco di stamattina a Camini, infatti, testimonia dell’esistenza di un mezzo più grande in grado di trasportare i clandestini dalle coste africane a quelle europee. Finora carabinieri, guardia costiera e capitaneria hanno recuperato 35 persone, gran parte minorenni, perlopiù palestinesi e pochi egiziani, ed i mezzi con i quali sono sbarcati a terra. Si tratta di due piccoli gommoni neri, con motori in grado di effettuare tragitti molto brevi. Da qui la ricerca che attualmente è in atto di navi più grandi che stazionerebbero al largo dello Ionio.