Prosperini: «Guerra a Roma»

E adesso, che si fa? Ora che pure Roma si è candidata ad ospitare l’Olimpiade del 2016? «Faremo la guerra!», tuona l’assessore regionale allo sport, Piergianni Prosperini, secondo il quale per l’Italia esiste già una candidatura per quei Giochi: quella della Lombardia. E deve essere l’unica, in modo da escludere lotte fratricide. «Ci batteremo - ha spiegato Prosperini - perché Milano, Provincia e Regione meritano l’Olimpiade anche se siamo sicuri che i potentati che si muovono per dare tutto a Roma e nulla a Milano, cercheranno di farlo. Roma ha già avuto l’Olimpiade, ha il Papa e il governo, se tornano i Giochi non se ne accorge neanche». Quindi la promessa: «Se non otterremo l’Olimpiade, nonostante abbiamo il 20% degli impianti sportivi e il Coni non costruisca qui da vent'anni, lo riterremo una dichiarazione di guerra e faremo i Giochi del Lombardo-Veneto».
Ma dai piani alti del Pirellone il governatore Roberto Formigoni (grande sostenitore della candidatura lombarda) la guerra non ha intenzione di ingaggiarla, e con una nota ha tenuto a precisare che le dichiarazioni del proprio assessore devono ritenersi «a titolo strettamente personale».