La prosperosa moldava seduce l’imprenditore e gli vuota il portafoglio

L’amore, si dice, non ha età. Al massimo ha qualche problema di soddisfazione. Soprattutto quando l’oscuro oggetto del desiderio ha trent’anni di meno. «Ma non vuol dire» pensava il cinquantenne imprenditore egiziano che, dopo aver fatto fortuna in Liguria con la sua azienda, s’aspettava di raccogliere pari fortuna se non di più con le donne, possibilmente giovani, prosperose e appassionate. Prospettiva non tanto agevole da raggiungere, considerando tutte le volte che l’egiziano si mette davanti allo specchio e fa un’analisi obiettiva dell’appeal personale. Fino al momento, però, in cui la sorte sembra riservargli una chance: l’imprenditore naturalizzato genovese incrocia una ventenne moldava, sedicente collaboratrice familiare in Piemonte, che pare corrisponda precisamente ai canoni prefissati. Colpo di fulmine, seguito quasi subito da una serie di colpi proibiti al portafoglio. Lei gli promette eterno amore e persino il matrimonio, ma nell’attesa gli chiede denaro a quantità industriali. L’egiziano ci sta, solo che s’insospettisce per le frequenti visite della giovane ai parenti. E allora non ci sta più, la pedina e scopre che la promessa sposa si apparta abitualmente con clienti neppure tanto chic in un appartamento di Zoagli. «Ma non è come sembra - si difende lei in lacrime -. Il fatto è che c’è gente senza scrupoli che mi ricatta. Sai, amore mio, ho due figli in Moldavia che ho avuto da un delinquente che m’ha piantato. Già che ci sei, aiutami anche per loro...». L’imprenditore si fa pregare, ma alla fine, convinto da certi argomenti, sai com’è, si lascia convincere. Mette ancora una volta mano al portafoglio, e scuce altri soldi. Arriverà a dargliene 55mila, prima di scoprirla nella solita villa, come mamma l’ha fatta, impegnata a fondo in una performance di natura inequivocabile. L’egiziano tenta di entrare, nell’estremo tentativo di sottrarla ai «persecutori». Poi s’accorge che la giovane non piange affatto, anzi non oppone nessuna resistenza, anzi pare che... «Basta! La mia pazienza ha un limite. E il portafoglio pure». Neanche il tempo di fare dietro front che un energumeno gli stampa un calcio nel sedere, apostrofandolo così: «Va’ via, brutto guardone. Oppure paga come gli altri». È veramente troppo. Anche per uno come lui che «l’amore non ha età, al massimo qualche problema di soddisfazione».