Prossimo attentato? Si può scommettere su un sito internet

Manila Alfano

Prevedere gli attentati. Ma solo per gioco. Un gioco macabro. Londra, Tokyo, Las Vegas, Atene, Boston, Ankara, Sydney, New York, Berlino, Parigi, Madrid, Roma, Milano. Città a rischio, ai vertici dei prossimi obiettivi degli attentati del terrorismo globale. Allarmi continui lanciati dai servizi segreti, in un clima quasi da guerra permanente. Previsioni e modalità che allarmano, che quasi assuefanno.
Dove avverrà il prossimo attentato terroristico? E con quali modalità? Ora la sfida è tutta da giocare. Su internet. Si scommette chi, dove e quando, e chi indovina vince. Una maglietta, con la scritta: «Io l’avevo previsto!». Un sito creato appositamente per chi vuole scommettere sul terrore, con tanto di regole e mappe. Un gioco agghiacciante. Tutto basato sulle mappe satellitari di Google. Si sceglie una città, si clicca su un punto preciso della mappa e si entra nel gioco. Bisogna indicare il punto in cui si prevede l’attentato lasciando nome e indirizzo e-mail. Ma non solo, il giocatore sceglie il tipo di attentato previsto: un omino che esplode per indicare l’attacco kamikaze, un candelotto di dinamite per un attacco bomba, un aereo per l’attacco dal cielo, un teschio dentro una nuvola verde per l’eventuale bio-attacco o un punto interrogativo per qualcosa ancora di inimmaginabile.
La regola per decretare il vincitore è basata sulla definizione di attacco terroristico cui i concorrenti si devono uniformare: «Atto di guerra mirato alla popolazione civile di qualsiasi luogo che non sia già incluso in nessuna guerra ufficiale (o intesa come tale dall’amministrazione americana), cioè un territorio pacifico dove si potrebbero verificare almeno dieci vittime tra i civili nelle 48 ore successive all’attacco (i dispersi non saranno conteggiati)». Una volta avvenuto l’attacco, il sito promette di decretare il vincitore. Vengono azzerate tutte le scommesse e si riparte.
C’è un manifesto che introduce la pagina web che dice: «Sei stanco di scommettere solo sul Nasdaq, sul prezzo del petrolio o sulle partite di football? Perché non farlo invece su dove si terrà il prossimo attacco terroristico? Ora puoi farlo!». Rimane da incrociare le dita. Si aspetta sperando che non avvenga dove ti trovi tu.