Prostituzione, la Lega propone gli eros center 

Prostituzione libera e contrasto dello sfruttamento. Va in questo senso
il ddl presentato dalla leghista Lussana che propone l'istituzione di <em>eros center</em> e la regolamentazione dell'attività di prostituzione. <strong><a href="/sondaggio_1a.pic1?PID=91">Sondaggio: sei favorevole alla proposta? VOTA</a></strong>

Roma - Prostituzione libera e contrasto dello sfruttamento. Va in questo senso il disegno di legge presentato dalla deputata leghista, Carolina Lussana, che propone l'istituzione di eros center e la regolamentazione dell'attività di prostituzione attraverso, per esempio, i controlli sanitari e il pagamento delle tasse. "Sono misure - ha spiegato l'esponente del Carroccio - che potrebbero essere utilizzate per la tutela e l'aiuto alle prostitute".

Regolamentare la prostituzione "Il ddl Carfagna si caratterizza per un punto qualificante e cioè il divieto di prostituirsi in luogo pubblico o aperto al pubblico. Noi condividiamo pienamente questa disposizione perché va nell'ordine di garantire maggiormente l'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini". La deputata leghista, vicepresidente della commissione Giustizia a Montecitorio, spiega che "quello della prostituta è il mestiere più antico del mondo": quindi, "occorre un approccio estremamente realista". "Il nostro compito - spiega la Lussana - è quello di consentire attraverso la regolamentazione la prostituzione libera e contrastare invece lo sfruttamento, soprattutto quello minorile come fa già il ddl Carfagna".

Contro lo sfruttamento "Sicuramente togliere dalla strada le prostitute può essere un buon modo per contrastare in maniera più efficace lo sfruttamento, si potrebbe lasciare alle regioni la scelta di come disciplinare l'esercizio, consentendolo in alcune zone come qualcuno ha proposto o in luoghi privati non adibiti ad altro uso". E` chiaro che per la Lega Nord la soluzione ideale sarebbe quella degli eros center e la regolamentazione dell'attività di prostituzione come ad esempio con controlli sanitari e pagamento delle tasse, che potrebbero essere utilizzate per la tutela e l'aiuto alle prostitute. "Solo in questo modo si potrebbe contrastare il fenomeno dello sfruttamento - conclude Lussana - discernendolo dalla prostituzione come libera scelta dell'individuo".