Prot: «Un’occasione da non perdere»

L’ad del gruppo transalpino racconta la fulminea operazione. Possibili altre acquisizioni

da Milano

In Europa il processo di consolidamento del settore bancario è «definitivamente partito» ed è questo che ha spinto Bnp Paribas a lanciare l’offerta per la Banca Nazionale del Lavoro, «un’occasione da non perdere». E il gruppo francese è pronto per nuove acquisizioni, anche in Italia. Lo spiega Baudouin Prot, amministratore delegato del gruppo Bnp Paribas, in due interviste rilasciate al Financial Times e all’agenzia Bloomberg.
Racconta Prot: dopo esser stata contattata da Unipol, il 20 gennaio, Bnp si è mossa «molto rapidamente», tanto da spiazzare ogni possibile contendente. I «negoziati seri» sono iniziati il 24 gennaio e l’accordo è stato siglato due giorni dopo. «È accaduto troppo rapidamente - afferma Prot - nessuno è stato in grado di reagire».
Ora in Italia Prot si aspetta «sinergie molto significative» per Bnp, considerato che nella penisola il gruppo transalpino può già contare su 3.700 addetti. E in pochi anni Bnl vedrà quasi raddoppiare la propria redditività (il Roe) portandola a valori prossimi a quelli del gruppo parigino. Dall’attuale livello inferiore all’11%, prevede Prot, in 3 o 4 anni il Roe di Bnl salirà fino ad attestarsi «vicino alla media del gruppo Bnp», che nella prima metà dello scorso anno è stato del 22%. L’Italia rappresenta «uno dei mercati più attraenti d’Europa». L’acquisizione di Bnl «ci permette di fare dell’Italia il nostro secondo mercato domestico. Si tratta di un’operazione che struttura il futuro del gruppo ed è quindi di una portata strategica decisiva per Bnp Paribas».
In Europa «il processo di consolidamento del settore bancario è definitivamente partito. È un processo difficile. Il numero dei potenziali partner è limitato e gli ostacoli sono numerosi. Ma siamo soddisfatti di essere entrati a fare parte», con l'acquisizione di Bnl, «del club esclusivo delle banche che hanno una rete retail in più di un Paese europeo».
L'operazione Bnl, sottolinea Prot, «si inserisce nella nostra strategia che punta a rafforzarci nella banca retail innanzitutto in Europa, poi negli Stati Uniti e poi nei Paesi emergenti. Il suo valore è superiore ad altre operazioni ma rafforza considerevolmente la nostra posizione in Europa». Prot esclude, almeno per ora, una nuova acquisizione di grandi dimensioni: «Sarebbe difficile chiederci di rifare immediatamente una operazione di questa valenza strategica. Potremmo invece realizzare delle acquisizioni di medie dimensioni coerenti con la nostra strategia».