La protesta Avvocati d’ufficio: sono di «serie B»

Entra e esce dalle aule del tribunale con un cartello appeso al collo che le pende sulla toga, sul quale contesta una delibera del consiglio dell’ordine che, a suo giudizio, relega gli avvocati d’ufficio a professionisti di serie B. È Stefania Merlino, che con la sua iniziativa ieri ha attirato l’attenzione di colleghi, magistrati e addetti ai lavori. L’avvocatessa critica una direttiva che fa obbligo loro di essere a disposizione dell’utenza e di dover avvertire del calendario di udienze, l’eventuale avvocato di fiducia, e tutto ciò senza percepire nemmeno un gettone di presenza. «Oggi sono difensore di ufficio in base all’ex articolo 97 quarto comma del codice di procedura penale - si legge sul cartello - ergo non sono nulla. Presto la mia opera a completa e gratuita disposizione dei colleghi per qualunque motivo assenti in aula».