Protesta degli urtisti: «Fateci lavorare»

Per decenni hanno lavorato in piazza San Pietro senza che nessuno avesse qualcosa da dire. Poi, lo scorso 8 dicembre, sono stati cacciati: vietato vendere souvenir sotto le finestre del Papa senza una regolare licenza. E loro, gli urtisti, per tradizione in maggioranza ebrei, ieri hanno organizzato una protesta con tanto di striscioni e bandiere. Protesta che è degenerata quando uno degli ambulanti, dopo aver appreso dell’esito negativo di un incontro con alcuni dirigenti dell’ispettorato Vaticano, ha lanciato una cassetta con i souvenir e con altri è entrato in piazza mentre la polizia cercava di fermarli. Nonostante il fuori programma il presidio è andato avanti, con gli urtisti che chiedevano «risposte dal sindaco». «Io come altri - ricorda il presidente Lello Zarfatti - vendo in piazza San Pietro da 50 anni grazie ad un permesso verbale datoci a suo tempo da un prefetto del Vaticano».