La protesta dei ghisa manda in tilt gli incroci

Mercoledì di passione, ieri, per molti milanesi. Nel creare disagi alla circolazione, oltre al maltempo, si è aggiunto lo sciopero dei vigili urbani durato fino a mezzanotte. Già dal primo pomeriggio il traffico cittadino è andato in tilt nei principali snodi viabilistici, in particolare sulle circonvallazioni.
Secondo i sindacati di categoria, l’adesione si è attestata tra il 60 e il 70 per cento. Per altri 200 vigili circa è valsa la precettazione decisa dal prefetto, Gian Valerio Lombardi, al fine di garantire il servizio attorno allo stadio Meazza in occasione dell’importante incontro di calcio Milan-Manchester. Culmine della protesta il presidio in piazza Beccaria davanti al comando di zona 1. Roberto Miglio, delegato Rsu, commenta così la giornata di astensione dal lavoro, proprio all’indomani della Festa del 1° maggio: «Il dato sulla partecipazione è comunque confortante, anche se dai colleghi mi sarei aspettato qualcosa di più. Ribadisco però che si è trattato di uno sciopero di dialogo con l’amministrazione, e non di contrapposizione. Aspettiamo che venga convocato un nuovo tavolo con Palazzo Marino. Ma nello scorso incontro di febbraio il Comune si è presentato a mani vuote». In discussione l’ampiamento d’organico (quantificabili in almeno duecento vigili, «attesi da anni»), la richiesta di bandi per nuovi concorsi interni («bloccati al 1999), la questione delle indennità «ferme ai valori del ’98», nonché la razionalizzazione del servizio dopo l’accentramento dei comandi voluto dalla giunta del sindaco Moratti.
Qualche strascico polemico rimane in merito all’ordinanza prefettizia, accolta con forti riserve da alcune organizzazioni sindacali come la Cgil: «Seppure a malincuore gli agenti precettati hanno svolto regolarmente la propria funzione. Respingiamo però le modalità organizzative dei servizi allo stadio». La vertenza continua, almeno fino al prossimo vertice con l’amministrazione.