La protesta dei liguri per dire no all’amnistia

La Liguria dice no all’amnistia. Ieri mattina l’onorevole Giorgio Bornacin di Alleanza nazionale ha abbandonato l’aula di Montecitorio per protesta nel momento della votazione sul provvedimento di amnistia. «Questa Italia non ha bisogno di amnistie - attacca Bornacin - ma, semmai, di garantire a tutti cittadini uno stato di diritto e di legalità entro i quali ciascuno possa sentirsi libero e sicuro di vivere la propria esistenza. In questa ottica la politica e le istituzioni devono lavorare assieme per offrire alle nuove generazioni nuovi valori fondanti entro cui riconoscersi e dando di sé un rinnovato esempio da seguire e da prendere a modello. Questo maldestro tentativo di mantenere viva l'idea che in Italia non esista serietà nell'amministrare la cosa pubblica perché “poi qualcuno ci mette una pezza” deve finire».
Anche Remo Benzi, consigliere regionale di Liguria Nuova ha fatto sentire la sua voce contro la manifestazione organizzata a Roma il giorno di Natale per chiedere la concessione dell’amnistia o dell’indulto: «Questo corteo ha fatto semplicemente sorridere se non si pensasse a quanta delinquenza, a quanti atroci reati sono stati perpetrati e si stanno perpetrando nelle nostre città, nei paesi, nelle case isolate». E nel mirino di Benzi finisce anche una parte ben precisa del mondo politico: «Questa sinistra che era al potere, non ha ancora capito che la gente l’aveva mandata a casa proprio per la sua disattenzione o noncuranza su un tema delicato come la sicurezza».