Protesta dei manager contro la manovra

Oltre 2.500 dirigenti d'azienda si sono riuniti ieri pomeriggio sotto le insegne di Federmanager all’Hotel Executive per protestare «pacificamente» contro la Finanziaria e contro quello che il direttore generale Giorgio Ambrogioni definisce «un impianto culturale fortemente ideologico che penalizza i ceti professionali protagonisti del risanamento e del rilancio». In via Sturzo c’erano anche politici, da Giuseppe Vegas di Forza Italia a Bruno Tabacci (Udc) e a Nicola Rossi (Ds), e proprio quando il parlamentare diessino ha preso la parola la contestazione «pacifica» dei manager si è fatta più nervosa, con numerosi dirigenti che si sono alzati in piedi gridando e interrompendo l'esponente della maggioranza. L'elenco delle rimostranze della classe manageriale contro la manovra finanziaria si incentra soprattutto su la modifica dell'Irpef, la tassazione delle pensioni d'oro e un mancato slancio alle liberalizzazioni.