La protesta dei musicisti: «Aida troppo cara»

L’Aida che inaugurerà la prossima stagione della Scala costa troppo. È la protesta di un gruppo di musicisti che ha firmato una lettera aperta inviata al sindaco Moratti come presidente della Scala e al ministro per i beni Culturali Rutelli. «Ferma restando l’incontestata stima di cui è tributario il regista Zeffirelli - si domandano i firmatari della lettera nata - viene però da chiedersi se l’enorme costo produttivo sia in linea con il nuovo massimale stabilito per nuovi allestimenti e scritture artistiche». Un «tetto» che viene specificato è stabilito in 120mila euro per i compensi di regista, scenografo e costumista «pena la revoca del finanziamento pubblico». Zeffirelli aveva dichiarato che era tentato «di far risparmiare due milioni di euro riprendendo la mia messa in scena del ’63 ma per un’inaugurazione non avrebbe avuto senso».