La protesta Gli studenti bloccano le auto dei ministri: denunciati

Il piano per la «Grande Brera» non piace agli studenti dell’accademia: un centinaio di persone hanno infatti contestato duramente i ministri Bondi e La Russa, intervenuti ieri alla Pinacoteca per la firma del protocollo per la valorizzazione culturale della città. Esposto striscioni con le scritte «Ma quale grande Brera. Accademia libera. Moratti, Bondi, La Russa fuori da Brera», e hanno improvvisato un sit in di protesta bloccando nel parcheggio interno le auto blu di La Russa e Bondi. I due, assieme al sindaco, Letizia Moratti, hanno lasciato l’accademia dal retro. I ragazzi hanno anche intonando cori nei confronti, in particolare, di La Russa al quale hanno chiesto di «tagliare la spesa militare» a favore delle spese scolastiche.
Il sit-in si è sciolto intorno alle 14, e anche la decina di poliziotti in tenuta antisommossa presente durante la protesta ha lasciato Brera. Gli studenti hanno diffuso poi un comunicato per spiegare le loro ragioni: «Ben venga uno spazio più grande come la caserma Mascheroni - dicono -, ma non abbiamo intenzione di lasciare la sede storica dell’Accademia, tantomeno il centro della città».
In seguito alla protesta gli studenti che sono stati riconosciuti dalle forze dell’ordine sono stati denunciati per manifestazione non autorizzata, interruzione di pubblico servizio (per aver bloccato le auto blu dei ministri) e vilipendio delle forze armate, per alcune insulti rivolti al ministro della Difesa, La Russa.
La protesta però non si ferma: venerdì prossimo alle 10 partirà dall’Accademia una manifestazione «per raggiungere - spiegano gli studenti - la prima Critical Mass dell’Ondanomala Milano, che terminerà con le lezioni in piazza come ogni venerdì. Sabato altro appuntamento nel cortile dell’Accademia per raggiungere lo spezzone di Porta Romana e unirci al corteo di Rete Scuole».