Protestano i cacciatori per le Zps. L’assessore Valentini: «Serve un accordo»

«L’assessore Pompili si è detto pronto a voler rivedere il precedente provvedimento sulle Zps (Zone di protezione speciale» (il 651 del 19 luglio 2005) frutto di un “blitz” dell’allora assessore all’Ambiente Angelo Bonelli a pochi giorni dall’insediamento della Giunta Marrazzo. Purtroppo, nonostante la denuncia di pressappochismo dell’atto, evidenziato dai residenti colpiti da un provvedimento non discusso né filtrato attraverso incontri con associazioni e amministratori locali, da un anno a questa parte non si è visto alcun atto concreto». È quanto dichiarano il capogruppo di An alla Pisana Antonio Cicchetti e il consigliere Francesco Lollobrigida. «Anche oggi (ieri, ndr) - aggiungono i due esponenti di An - Pompili, davanti ai cittadini, ha rinnovato il suo impegno senza però portare alcun risultato concreto. Per queste ragioni Alleanza nazionale chiede l’immediata sospensione degli effetti della delibera e la sua revoca al fine di individuare un percorso di confronto con gli amministratori e le associazioni iniziando dalla convocazione sul tema delle commissioni competenti. Sulla questione delle Zps abbiamo presentato in aula, durante la seduta odierna, una richiesta di Consiglio straordinario accompagnata da sedici firme». «Ribadisco la mia disponibilità a valutare la possibilità di sospendere la perimetrazione delle Zone di protezione speciale (Zps), come già concordato al tavolo faunistico-venatorio». Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Daniela Valentini, ha intanto risposto alle richieste di revoca della delibera regionale sulle Zps, inoltrate dai cacciatori che hanno protestato alla Pisana, presso la sede del Consiglio regionale. «Sono preoccupata per le norme sancite da questa delibera - ha concluso la Valentini - e mi opererò per trovare insieme un accordo».