Protestano i precari della Cri, via Veneto bloccata

«Da adesso ricomincia il processo di stabilizzazione. Siamo completamente insoddisfatti». Queste le prime dichiarazioni di un componente della federazione nazionale rappresentanze sindacali di base, Rdb Cub, presente alla manifestazione della Cri, iniziata alle dieci di ieri mattina e conclusasi nel tardo pomeriggio. Dopo un’attesa lunga sette ore giungono i primi risultati per i 2.500 precari della Croce rossa italiana. Le risposte del ministero della Funzione pubblica: proroga per tutti i lavoratori temporanei, un incontro con i ministeri competenti e la pubblicazione di un nuovo bando che permetterà l’inserimento a tempo indeterminato dei lavoratori precari, distribuendoli tra personale di Croce rossa e personale interno Asl. «Chiediamo che il governo ci dia ascolto. Siamo arrivati a una situazione insostenibile - ha affermato il coordinatore nazionale Rdb della Cri, Massimiliano Germini - e siamo stufi di false promesse. Anche dell’accordo siglato nel lontano 21 dicembre 2006, che doveva portare alla stabilizzazione di 976 lavoratori, si sono perse le tracce». Una protesta pacifica che ha visto coinvolti precari della Croce rossa, giunti da diverse regioni d’Italia, e riunitisi in via Toscana, sede del comitato nazionale della Cri, a ridosso dell’ambasciata americana presente in via Veneto. Ma gli agenti che presidiano l’ambasciata hanno permesso ai dimostranti di scioperare, bloccando una delle strade più famose della capitale, per circa due ore. Tempo di far arrivare la telefonata di un rappresentante del ministero della Funzione pubblica, che ha concesso ai partecipanti un colloquio immediato in sede, fino a oggi negato. «Ci sono già state - spiega Stefano, lavoratore toscano con contratto a tempo indeterminato, arrivato a sostegno dei colleghi - altre assemblee, presidi e uno sciopero dello scorso anno sotto Montecitorio ma al momento c’è una posizione di chiusura». La risoluzione non ha soddisfatto i lavoratori e i vertici sindacali pronti a presentare un comunicato stampa che sfocerà in altre manifestazioni. «Croce rossa e 118 - commenta un’infermiera - prestano soccorso anche a disabili, anziani, coprendo intere zone grazie proprio a medici precari necessari per gestire interi quartieri alltrimenti scoperti».