Protestare contro il governo con il boicottaggio del canone tv

Sono molto insoddisfatto di come i partiti della CdL si stanno muovendo su tutti i principali temi politici: parlano sempre «dopo», e senza efficacia. Archiviata la malgestita e perciò inutile sceneggiata su Telecom alla Camera, ora sento parlare dell’altrettanto inutile, secondo me, discesa in piazza contro le tasse della finanziaria.
È vero che tutti siamo pronti alla manifestazione, ma a che servirà? Prodi, che è un violento mascherato, sono certo che ha già dato disposizioni per far scendere in piazza, il giorno dopo, milioni di poveri beneficati dalla sua finanziaria.
Allora non sarebbe meglio fare qualche cosa di più concreto? Per esempio, la CdL direttamente o quelli dei suoi dirigenti che si sentono in grado di raccogliere l’eredità di Berlusconi non potrebbero organizzare, finalmente in modo tangibile, la disubbidienza sul canone Tv? Le sezioni, in tutta Italia, di An, Lega, Udc, con i responsabili locali di Fi dovrebbero poi raccogliere i decreti ingiuntivi dell'Urar e portare la difesa degli utenti intimati al più alto livello, in Parlamento, sottraendoli al provvedimento. Credo che l'abolizione del canone Tv sarebbe un risultato che colpirebbe la sinistra certamente più di una manifestazione di piazza.