Protezione civile: dai rifiuti all'Abruzzo, le novità

Il decreto legge emergenze esce dalla Camera alleggerito di alcune delle
misure chiave e passa al Senato per il varo definitivo. Restano però le
norme sull'Abruzzo e quelle per la chiusura della fase di gestione
emergenziale dell'immondizia a Napoli. Ecco le novità

Roma - Il decreto legge emergenze esce dalla Camera alleggerito di alcune delle misure chiave e passa al Senato per il varo definitivo. Restano però le norme sull'Abruzzo e quelle per la chiusura della fase di gestione emergenziale dell'immondizia a Napoli. Ecco le novità.

Niente Protezione civile spa La norma, al centro di numerose polemiche, inserita nel testo originario è stata cancellata da un emendamento del governo.
Niente scudo al commissario - Salta la misura che prevedeva, fino al 31 gennaio 2011, che non potessero essere intraprese azioni giudiziarie e arbitrali nei confronti delle strutture commissariali che si occupano dell'emergenza rifiuti in Campania e che quelle pendenti venissero sospese.
Croce Rossa - La Protezione civile non vigilerà sulla Croce Rossa italiana, al contrario di quanto inizialmente previsto.
Beni culturali - Salta la norma che prevedeva l'inquadramento come dirigenti di prima fascia del ministero dei Beni culturali dei dipendenti che esercitavano già funzioni dirigenziali. La norma riguarda "una sola persona", ammette Guido Bertolaso. Secondo la Uil la misura avrebbe riguardato l'attuale capo di gabinetto del ministro Bondi, Salvatore Nastasi
Abruzzo - Il presidente della Regione assume l'incarico di commissario delegato per la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma e può a sua volta nominare quali sub commissari i sindaci e i presidenti delle province interessate.
Calamità e tasse Stop ai tributi per sei mesi per tutte le situazioni dove si registrano calamità. La sospensione del pagamento delle tasse e dei contributi sarà "disciplinata - si precisa però - con decreto del ministro dell'Economia" e potrà durare fino a sei mesi.
Campania, post emergenza rifiuti Il 31 dicembre 2009, dopo quindici anni, è cessata la dichiarazione di stato di emergenza. Il decreto prevede il subentro delle autorità amministrative e territoriali nelle attività fino a oggi svolte dall'amministrazione straordinaria. Alle strutture esistenti verrà affiancata una Unità operativa e un'Unità stralcio con il compito di guidare il passaggio dall'emergenza alla gestione ordinaria.
Forze armate E' previsto l'impiego di 250 militari con l'obiettivo di salvaguardare le aree di interesse strategico. Termovalorizzatore di Acerra Il prezzo dell'impianto è di 355 milioni di euro e si prevede il trasferimento della sua proprietà alla regione. In assenza del quale, però, la proprietà passa automaticamente alla Protezione civile. In attesa del trasferimento il Dipartimento di Bertolaso può prenderlo in affitto a un canone mensile di 2.500.000 euro per un massimo di due anni.
Fondi straordinari Per assolvere ai primi adempimenti urgenti alle Province è assegnata, in via straordinaria, una somma pari a euro 1,5 per ogni abitante residente.
Personale della Protezione civile La Protezione potrà stabilizzare il personale con contratto di collaborazione, per una spesa complessiva di oltre 8 milioni di euro.
Bertolaso Con una modifica introdotta durante l'esame parlamentare si prevede che il Capo della Protezione civile non debba percepire ulteriori emolumenti per lo svolgimento delle funzioni di Sottosegretario.
Carceri Iter più snello per la localizzazione e l'esproprio delle aree dove realizzare i nuovi penitenziari anche attraverso i poteri del commissario straordinario che potrà avvalersi dei Fondi Fas. Prevista inoltre una disciplina ad hoc per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata.