Tra prototipi e concept che ampliano l’orizzonte

Anche nell'edizione di quest'anno, ricca di tante novità, una parte decisiva continua a essere svolta da prototipi e concept car, vetture laboratorio quasi sempre anticipatrici di futuri modelli. Due, fuori concorso, arrivano da Bmw Group e sono state le star dei più recenti Saloni internazionali dell'auto. Si può dire che siano l'alfa e l'omega del Gruppo di Monaco, visto che una è la Mini Rocketman, interni in configurazione 3+1, la «più mini delle Mini», mentre l'altra è la colossale Rolls Royce 102 EX, prima vettura sperimentale in assoluto, nella fascia del lusso estremo, a propulsione elettrica. Tra le vetture in concorso troviamo due Ferrari molto speciali, non delle vere concept car ma piuttosto due esemplari unici realizzati per altrettanti miliardari americani. James Glickenhaus porta a Villa d'Este la Cameron P4/5 che porta il suo nome ed è realizzata su telaio della Ferrari Enzo, mentre l'altro collezionista, Peter Kalikow, ha concesso la personale versione fuoriserie della Ferrari Super America.
Si richiama a un'antica tipologia, quella delle vetture utilizzate dai grandi proprietari terrieri inglesi per muoversi sulle loro terre e andare a caccia, la Mercedes-Benz Shooting Break, una station wagon molto speciale ricca, all'interno, di legno e pelle lavorati con tecniche modernissime. La Audi Quattro Concept, vista al Salone di Parigi, celebra i 30 anni della trazione integrale quattro di Ingolstadt che debuttò con la «sport quattro» agli inizi degli anni '80. Arriva dalla Italdesign, oggi entrata a far parte del Gruppo Vw, la Volkswagen Go!, monovolume elettrica che si merita sicuramente il punto esclamativo nel nome. Dall'Alleanza Renault-Nissan ecco due coupé, la DeZir, muscolosa elettrica con la losanga, e la Etherea con il marchio di lusso Infiniti. Chiude la parata la simpatica Rinspeed BamBoo, virtuale erede della Citroën Mehari ma con motore elettrico.