«PROVA DEL CUOCO», VIVA L’ABBUFFATA

A partire dalle 11 la mattinata di Raiuno è schizofrenica: dapprima con Occhio alla spesa, si cerca di inculcare l'arte del risparmio, sia come componente economica che calorica, ed è tutto un invito alla parsimonia di portafoglio e di pancia, un gran parlare delle proprietà di quel tipo di insalatina che, al contrario di altri cibi, «non ti fa svegliare di notte», tutto un virtuoso elenco di prodotti digestivamente corretti. Come massima trasgressione dietetica capita di vedere quasi colpevolizzati i mandarini che, rispetto alle clementine, osano contenere 72 chilocalorie invece di 37. Passa appena un'oretta e con La prova del cuoco si volta radicalmente pagina. Antonella Clerici e Anna Moroni, responsabili da anni di concorso esterno in colesterolo aggravato, ti fanno immergere in un mondo all'insegna del fritto che avanza, producendosi in una serie di attacchi al perbenismo della «sana alimentazione». Un mondo dove l'importante è abbondare e in cui tutti i cuochi sembrano divertirsi ad alzare la soglia proteica, fedeli a quella regola per cui chi ama (in questo caso la buona tavola) non deve mai chiedere scusa. Di conseguenza non li sentirai mai lamentarsi per l'olio scappato di mano, o piangere per il burro versato. L'illustrazione dei piatti preparati a La prova del cuoco è un inno gioioso e sfacciato alla cultura dell'ingrasso, senza che si colga alcuna remora prudenziale, neanche un pizzico di senso di colpa nel presentare colate di cioccolato caldo che navigano in oceani di panna a loro volta riempiti di ettolitri di zabaione cui viene aggiunto all'occorrenza un robusto rinforzo di crema accompagnato a piacere (molto piacere) da un'innaffiata generosa di liquorino adatto alla bisogna. No, niente remore e niente ipocrisia. Ogni sforamento di calorie viene vissuto e interpretato come un prezioso valore aggiunto, e guai agli inappetenti, ai fanatici della linea, agli smilzi di ogni età. Giunto nel novembre scorso al sesto anno di vita e alla millesima puntata, La prova del cuoco ha voluto orgogliosamente riassumere in un comunicato l'elenco dei suoi successi scanditi come vittorie: 7200 i piatti presentati, 1800 le ricette spiegate, 2000 i concorrenti vagliati, 700 i piatti tipici illustrati, 680 gli ospiti noti intervenuti, 7 i libri di cucina scritti con le ricette della trasmissione. Si sa che la storia la scrivono i vincitori e quindi manca, a questo bollettino premiato dall'audience, l'altra faccia della medaglia: la conta delle indigestioni per chi avesse seguito alla lettera le indicazioni culinarie, il numero dei fegati compromessi, l'imbarazzante casistica delle lunghe ritirate strategiche nelle toilette.