Prova d’orgoglio di Vinokourov, Armstrong lascia fare

Pier Augusto Stagi

da Briançon

Una prova di orgoglio, per provare a risalire la china, per portare un po' di serenità in casa T-Mobile dopo la disfatta di Courchevel, per mettersi in bacheca una bella tappa. Per mille e altre ragioni Alexandre Vinokourov ieri è andato all'attacco fin dal mattino e ha conquistato una delle tappe più belle e prestigiose di questo Tour 2005. Il kazako è scattato quando mancavano oltre 140 chilometri dal traguardo, ha ripreso i corridori che al momento si trovavano davanti a lui, ha scalato praticamente da solo il Galibier, ed è poi stato raggiunto in discesa da un ottimo Botero, del quale ha abilmente sfruttato la collaborazione fino al traguardo, dove ha vinto nettamente in volata.
Alle spalle di Vino, la calma piatta: nel senso che Lance Armstrong ed i suoi uomini hanno fatto un'andatura tale da smorzare in partenza qualsiasi velleità degli avversari. Armstrong ha controllato perfettamente (in grave difficoltà Garzelli, giunto a 7’) e nel finale ha pensato a controllare anche il distacco dai fuggitivi, riportando a poco più di un minuto il distacco sui due battistrada. Bene Basso, in scia Ullrich e Rasmussen, così come Valverde. Erano in 26 nel gruppo della maglia gialla: gli italiani, oltre al varesino, Mazzoleni, Piepoli, Savoldelli (splendido nel lavoro per Armstrong) e Guerini. Ai fini della classifica generale, da rilevare solamente il fatto che Ivan Basso ha perso il 3° posto a favore di Christophe Moreau.
«Oggi è stata una buona giornata, stavo molto meglio di ieri, sono contento di come mi sento e sono fiducioso per le prossime tappe di montagna - ha detto Ivan Basso, sul traguardo di Briançon -. Non ho potuto tentare nessuna azione perché la salita era troppo distante dal traguardo e non potevo certo pretendere che mi lasciassero spazio vista la mia posizione in classifica. Sono sicuro che le due giornate sui Pirenei (sabato e domenica, ndr) saranno decisive per il Tour: è dall'inizio che dico che il Tour sarebbe iniziato con la tappa che arrivava a Courchevel e secondo me sarà all'arrivo del secondo giorno sui Pirenei che sapremo chi sarà il vincitore di questo Tour de France». E Alexandre Vinokourov: «Sono molto contento. Dopo la brutta giornata di ieri, nella quale ho perso tanto tempo, oggi ero molto motivato e ho attaccato subito. Per fortuna è andato tutto bene: ho avuto buoni compagni di fuga con me, abbiamo pedalato bene, avevamo dalla nostra anche un vento favorevole. Tutto per il meglio insomma. E ci sono ancora molte salite da qui alla fine del Tour, in fondo mancano ancora 11 giorni, la squadra è molto forte e speriamo anche di ritrovare il morale giusto».
Oggi, ancora montagne: sulla carta non è una tappa durissima, ma non è da sottovalutare perché arriva dopo due giorni molto duri e intensi, propone comunque cinque ascese anche se nessuna terribile.