Prove di dialogo tra artisti di diversa cultura

Sono tutti artisti giovani che provengono dalla zona dei Balcani; l’occasione della mostra è la Conferenza Internazionale organizzata dalla Banca Mondiale a Roma proprio in questi giorni. Inbetweeness, questo il nome della manifestazione, intendendo con questa parola la traduzione esatta dall’inglese di essere tra un luogo e un altro, tra una dimensione temporale e un’altra. Una dimensione appunto tipica delle persone dei Balcani, privati, alcuni di loro, di un luogo dove vivere, e intenti ancora oggi a risalire la china; la mostra è espressione di tutto ciò, di sentimenti forti, di paure, di ansie ma anche di una certa consapevolezza di un possibile cambiamento.
Gli artisti provengono da diverse zone, e ognuno di loro racconta le esperienze del proprio vissuto, evidenziando le varie sfaccettature di una realtà che non è solo politica, sociale, e soprattutto geografica, ma anche esistenziale, mentale e psicologica. Molti sono gli spunti di riflessione utili a comprendere. La mostra è stata allestita all’interno della Antica Casa di Correzione di Carlo Fontana. In ogni cella del piano terra è ospitato un lavoro di un artista, per dare la possibilità a colore che la visitano di trovarsi intimamente a contatto con l’oggetto opera d’arte. Sono identità molteplici quelle che vengono raccontate, che divengono collante di una sola storia. Gli elementi comuni che si evincono sono quelli tipici del disagio che caratterizza quelle zone; ecco allora il tema della donna e del suo ruolo, la sua connotazione, nel lavoro di Ebru Ozsecen. Una sfumatura invece ludica rispetto a questo tema è resa in un divertente ed emozionante video di Nezaket Ekici, la quale cerca di tradurre in turco le parole d’amore italiane. Il sense of humour tipico di queste zone è evidente nel lavoro di Pravdoljub, artista rappresentante della Bulgaria alla prossima Biennale di Venezia, un pezzo di groviera i cui buchi sono tappati da cerotti. La mostra è a cura di Dobrila Denegri e Ludovico Pratesi. Informazioni utili: fino al 15 giugno. Ingresso gratuito. Complesso San Michele, via San Michele 25.