Prove di Gay Pride ai semafori per provocare Bagnasco

Anche San Valentino serve ad attaccare il cardinale angelo Bagnasco. Un’anticipazione del Gay pride di giugno invade le strade centrali di Genova e cerca la polemica con l’arcivescovo di Genova e presidente della Cei. Ieri infatti è scattato il «Crossing kissing», ovvero una serie di baci gay e lesbo agli incroci delle strade in modo pubblico il desiderio di libertà sessuale. L’iniziativa è stata organizzata ai semafori di via XX Settembre, in pieno centro a Genova, nel giorno di San Valentino, e rappresenta una sorta di anteprima nazionale dal momento che il «Crossing kissing» è stato per la prima volta introdotto ieri nel nostro Paese da Arcigay.
Ma i responsabili dell’evento hanno subito rilanciato la provocazione alla Curia. «Gay e lesbiche hanno manifestato il loro amore a San Valentino, mentre l’arcivescovo Bagnasco alla richiesta di incontro per discutere sulla data del Gay Pride 2009 di Genova, che potrebbe coincidere col Corpus Domini, manifesta solo silenzio», attacca il segretario nazionale dell’ Arcigay Riccardo Gottardi. «Al cardinale abbiamo inviato una lettera di richiesta di incontro per discutere insieme della data - ha detto Gottardi - e non ricevendo risposta, col dubbio che non fosse arrivata, ne abbiamo inviata una seconda. Ma il silenzio è proseguito». Il possibile spostamento del Gay Pride per non farlo coincidere con il Corpus Domini è poi tutt’altro che scontato.