Prove tecniche di abdicazione la Regina trasloca a Windsor

Elisabetta vive a Buckingham Palace da settant’anni. Ora si prepara alla pensione e delegherà a Carlo molti incarichi ufficiali

Erica Orsini

da Londra

«Volete dire per sempre?!» aveva esclamato con infantile sorpresa una principessa Elisabetta undicenne quando le era stato comunicato che avrebbe dovuto essere trasferita a Buckingham Palace. La Regina d'Inghilterra ha vissuto ininterrottamente in questa dimora, dal 1937 in poi. Ma adesso, alle soglie degli ottant'anni - li compie il 21 aprile prossimo - la sovrana ha deciso che è ora di prepararsi alla pensione. E prima ancora di cambiar casa. Così ha deciso di abbandonare la soffocante ufficialità del palazzo per la tranquillità agreste di Windsor, da sempre la sua residenza preferita.
Una scelta che Elisabetta aveva già fatto trapelare qualche mese fa, facendo sapere che intendeva rinunciare alla maggior parte delle sue incombenze delegando molti dei suoi incarichi di rappresentanza al primogenito Carlo. E ieri il quotidiano Times spiegava che ormai il trasloco reale è imminente. La regina passerà a Buckingham Palace soltanto un paio di giorni alla settimana. Sarà sempre presente il martedì per la sua udienza settimanale con il primo ministro, ma i suoi impegni verranno ridotti al minimo.
Buckingham continuerà però ad essere il quartier generale simbolico della monarchia britannica, l'ufficio dei membri della famiglia reale, al centro di ogni importante evento pubblico e di tutte le cerimonie ufficiali. Soltanto, non sarà più la casa della Regina.
Al Palazzo dove ha vissuto per 70 anni, lei alla fine ha preferito la pace della dimora di Windsor dove si trova anche ora, per festeggiare in tutta tranquillità le festività pasquali. Per questo castello, che affettuosamente accoglie il continuo flusso dei turisti venuti a visitarlo da ogni parte del mondo, la sovrana ha sempre avuto un debole. Da molto tempo ormai Elisabetta trascorre qui tutti i suoi weekend e in un futuro ormai vicinissimo vi ritornerà ogni giovedì per recarsi nuovamente a Londra soltanto il martedì mattina successivo.
Quest'ultimo cambiamento nella vita della sovrana non significa però che la Regina d'Inghilterra voglia ritirarsi completamente dalla vita pubblica, hanno sottolineato i suoi portavoce. Piuttosto è un mutamento naturale che corrisponde allo scorrere dell'esistenza.
Negli ultimi anni Elisabetta aveva già iniziato a diradare i suoi impegni. Quest'anno ha presenziato a 378 cerimonie ufficiali contro le 509 del 1998. Comunque un bel record per una signora di ottant’anni che adesso sembra accusare qualche acciacco e un po’di stanchezza. «C’è la generale consapevolezza che tutto deve venir programmato in modo diverso - ha detto al Times un portavoce della Regina - gli impegni di sua Maestà devono venir pianificati in modo più tranquillo, nel passato ce ne potevano essere anche sei al giorno, adesso molto probabilmente verranno ridotti alla metà».
In fondo, una decisione che fa contenti tutti, soprattutto il principe Carlo, erede al trono da una vita, che finalmente si appresta a divenire un apprendista re. Quasi tutti gli obblighi di rappresentanza di competenza di Elisabetta ricadranno infatti sulle sue spalle e in parte anche su quelle della sua seconda moglie Camilla, ora duchessa di Cornovaglia. Un onere che Carlo sarà ben lieto di addossarsi. Ad Elisabetta tocca ora un meritato riposo, qualche chiacchierata amichevole con il primo ministro Blair e un paio di viaggi di rappresentanza all’anno. Il Natale a casa, come la maggioranza dei suoi sudditi. A gustare i piatti tradizionali e quei tramezzini al cetriolo di cui sembra vada pazza.