Prove tecniche di partito unico nella Cdl

Rita Smordoni

Prove tecniche di partito unico a Roma. Il superamento della coalizione dei partiti della CdL è stato al centro dell’incontro organizzato dal coordinatore romano di Forza Italia Giampaolo Sodano mercoledì pomeriggio, all’hotel Belvedere di piazza Santa Maria delle Fornaci. «Nasce il partito unico ed è già pronta una componente all’interno dello stesso, l’ala Liberal romana - ha affermato con decisione Sodano -. Il progetto del presidente Berlusconi di sciogliere Forza Italia in una nuova alleanza per la libertà è ormai imminente. L’azione di Liberal è decisiva per fissare le regole e l’identità del nuovo soggetto politico, ma sarà anche un punto di riferimento per quanti, e sono molti, sono insoddisfatti di un partito che ormai ha esaurito la sua spinta innovatrice».
«La nostra proposta - ha sottolineato Sodano alla platea - deve essere quella di un “Partito della Libertà”, di ispirazione liberale e cristiana, che superi l’attuale coalizione dei partiti della CdL. Siamo a un bivio: o nasce il partito della libertà, della democrazia e della solidarietà, oppure si continua nella vecchia strada della difesa dei privilegi, che in pochi anni porterà il Paese in fondo al baratro. In questa direzione di rinnovamento - ha concluso il coordinatore romano - lavora da tempo la Fondazione “Liberal”, intorno alla quale possiamo coagulare tutte le forze e le risorse disponibili per un progetto culturale e operativo di rinnovamento e di progresso, capace di superare stanchi e rituali richiami a vecchie e nuove appartenenze».
«Dobbiamo subito metterci al lavoro per creare un partito di Azione liberal-democratica, capace di valorizzare l’azione dei singoli e trasformarla in idee - ha affermato Pierluigi Borghini, responsabile nazionale Industria di Forza Italia -. Invito Sodano a creare a Roma 4-5 gruppi di lavoro per lanciare proposte su temi concreti». Per l’ex segretario regionale Dc, Raniero Benedetto, «serve un partito soprattutto democratico: altrimenti chi è dentro la stanza di comando si blinda, chi è fuori tace o esce». Per Achille Chiappetti, ordinario di Diritto pubblico alla Sapienza, «i partiti tradizionali non hanno più ragione di essere, possono esistere solo quelli fondati sulla realtà e sui problemi concreti, senza alcuna forma di decalogo calato dall’alto. Un partito all’americana». Fra i presenti, anche il sottosegretario ai rapporti con il Parlamento, Cosimo Ventucci, il direttore de L’Opinione, Arturo Diaconale, il segretario generale del Mille, Ugo Scuro. Nei prossimi giorni il club Liberal di Roma terrà l’assemblea costituente all’hotel Ritz di piazza Euclide, con la partecipazione di Ferdinando Adornato.