PROVENZANO INSEPARABILE DALLA BIBBIA

Nel covo dell’imprendibile Bernardo Provenzano, il boss dei boss che subentrò a Totò Riina, fu trovata una Bibbia. E dopo l’arresto «Binnu» chiese solo una cosa ai carcerieri: di fargli avere il libro sacro che teneva sempre con sé. Ma fu sequestrato: saltò fuori che il boss la usava per annotare «pizzini», usando il testo per decifrare una specie di codice segreto. Ma i casi di boss devoti sono tanti: a partire da Pietro Aglieri, che in casa aveva una cappella. Il suo confessore, don Mario Frittitta, fu arrestato, a testimonianza che non sempre la Chiesa ha mantenuto la giusta distanza dai clan.