Provincia ai nastri di partenza E Repetto si sente come Bush

Prime schermaglie fra il presidente e l’avversaria del centrodestra Renata Oliveri che sceglie il gruppo misto e promette opposizione dura

È la prima volta che, appena insediato, il consiglio provinciale vota compatto, e al primo turno, il presidente e i vicepresidenti che, nei prossimi cinque anni, dovranno guidare i lavori in aula. Agostino Barisione, Ulivo, ha preso 35 voti su 37, i vicepresidenti Maurizio Barsotti, Forza Italia, e Claudio Villa, Margherita, 36 e 35. È stato l'atto inaugurale del nuovo consiglio che si è insediato ieri nella sala di largo Eros Lanfranco. «È un momento di particolare emozione» ha esordito il presidente della giunta Alessandro Repetto tornando su quella poltrona che gli era appartenuta per cinque anni, a fianco dei 12 assessori, di cui 7 donne. Dopo un minuto di silenzio dedicato alla scomparsa di una dipendente, la stenotipista Andreina Gandolfo, il programma prevedeva le elezioni di presidente e vicepresidenti del consiglio, il giuramento di Repetto e l'istituzione della commissione consiliare Affari generali e istituzionali.
«C'è stata una comune convergenza che è un onore per tutto il consiglio - dice Barisione - spero che ci sarà in aula, nei prossimi cinque anni, un confronto sulle pratiche e sui programmi da approvare, piuttosto che discorsi e sterili polemiche da parlamentino. La Provincia è un ente da difendere che potrebbe scomparire con la legge delega sulle città metropolitane. Dobbiamo quindi impegnarci tutti per dimostrare quanto sia importante la funzione di questa istituzione». «Il mio numero fortunato è il 36 - commenta Barsotti - perché è tale il numero dei consiglieri che mi hanno appena votato, così come la percentuale di voti che ho preso, primo nel Tigullio, nelle recenti amministrative. Come dice mia figlia, dovrei andare a giocare 36 euro al lotto». «Il compito di vicepresidente - dice Villa - non è facile. Occorre condurre i lavori consiliari con imparzialità e soprattutto ci vuole condivisione delle scelte con l'altro vicepresidente e con il presidente. L'incarico istituzionale ricevuto non mi distoglierà dall'ascoltare, come ho fatto finora, i bisogni della gente».
Dai banchi dell'opposizione ha poi preso il microfono l'avversaria di Repetto, Renata Oliveri, che poco prima aveva annunciato di avere scelto, come indipendente, di fare parte del gruppo misto. «Si tratta di una decisione - spiega Oliveri - maturata con i consiglieri della mia coalizione. In questo modo voglio tentare un dialogo e fare un'opposizione costruttiva a favore non soltanto dei miei sostenitori, ma per tutti i cittadini. Ho fatto il candidato indipendente a nome di tutti i gruppi, ora mi dispiaceva appartenere a uno. Mi pare che la mia scelta sia coerente con i miei pensieri». L'opposizione è quindi rappresentata in consiglio provinciale da 8 consiglieri di Forza Italia, 2 di An, 1 ciascuno di Lega Nord, Udc, Lista Biasotti e gruppo misto. Capogruppo di Forza Italia è stato designato Paolo Bianchini, vicecapogruppo Antonio Vaccarezza. «Faremo opposizione - continua Oliveri - non ci sentiamo minoranza, abbiamo una giunta eletta dal 25 per cento dei votanti». «Anche Bush è stato eletto con la minoranza dei voti - risponde Repetto - la legge elettorale è questa. Se avesse vinto Renata Oliveri l’avrei accettato senza polemiche».