La Provincia aiuta il Comune e si candida all’Ambrogino

E alla fine arrivò anche l’autocandidatura della Provincia all’Ambrogino d’oro, la civica benemerenza assegnata con gran cerimonia il 7 dicembre. Una proposta nata prima come una battuta nei corridoi di Palazzo Isimbardi, ma poi diventata terribilmente dopo che ieri la commissione consiliare Affari istituzionali a cui hanno partecipato Guido Podestà e il presidente del consiglio provinciale Bruno Dapei ha approvato all’unanimità la proposta di modifica dello statuto di Serravalle. Ora il passaggio in aula già nella seduta di giovedì. «Con questa decisione - le parole di Podestà - prosegue il percorso indicato dalla giunta per valorizzare al meglio la collaborazione istituzionale». Chiaro l’assist fatto al Comune, le cui quote da mettere in vendita ora varranno molte di più. «L’unanimità del voto - aggiunge Dapei - e i tempi rapidissimi confermano che è finalmente archiviata, speriamo, l’epoca delle scaramucce politiche ai danni dei cittadini». Colori diversi, ma stessa squadra hanno pensato in Provincia. E, allora, perché non celebrare la collaborazione con un segnale tangibile? Magari un segnale anche per altre città. «Credo - spiega Dapei - che il nostro lavoro sulla modifica dello Statuto di Serravalle meriti l’Ambrogino». La motivazione? In Provincia l’avrebbero già pronta. «Aver contribuito, almeno un po’, alla buona sorte del bilancio del Comune» che spera nella modifica dello Statuto per far riprendere valore alle sue azioni. «Con il massimo rispetto verso il senso e il valore dell’Ambrogino – conclude Dapei – mi pare che con questa decisione, anche in vista di un prossimo capolinea del consiglio provinciale per lasciare spazio alla città metropolitana, si sia reso onore ai nostri 151 anni al servizio dei milanesi». Ora la palla passa al Comune.