La Provincia «bebè» si alza già lo stipendio

Ogliastra, sorta due anni fa con appena 58mila abitanti: alla giunta il 30% in più

da Milano

È nata solo due anni fa e conta diecimila abitanti in meno di una città non enorme come Potenza, la Provincia dell’Ogliastra, in Sardegna, ma i suoi amministratori si sono già aumentati lo stipendio lamentando un troppo oneroso impegno per governarla. La legge fissa al 30 per cento il limite massimo per gli incrementi, e loro hanno «obbedito», scrivendo un più 30 per cento, non un punto in meno, vicino alle proprie indennità mensili. I dieci componenti della giunta, il presidente Pierluigi Carta e il vice Francesco Murgia, entrambi del Pd, più otto assessori targati Unione, hanno preso la decisione con una delibera che, neanche a dirlo, è stata approvata all’unanimità e che, datata 14 novembre, è però retroattiva, con validità dal primo novembre.
Se non si fosse in tempi di annunciati tagli agli sprechi pubblici verrebbe da sorridere, soprattutto per le motivazioni indicate nel documento della giunta. Dice che «nessun adeguamento era stato fino a qui disposto riguardo all’indennità di funzione degli amministratori». Aggiunge che l’aumento è non solo giustificato ma quasi urgente, perché «l’attività istituzionale dell’ente ha assunto nel corso degli anni una crescente intensità», richiedendo «impegno, studio delle problematiche, partecipazione e presenza sempre più pressanti rispetto al passato». Ecco. Solo che «il corso degli anni» ne comprende solo due, visto che tanti ne ha alle spalle la Provincia dell’Ogliastra. Era il maggio 2005 quando le elezioni provinciali sancirono la nascita del nuovo ente, dando applicazione alla legge regionale del 2001 che portava da quattro a otto le province sarde.
Quella dell’Ogliastra si fa notare non solo per i parchi archeologici e le oasi naturali fra le cime del Gennargentu e il Mar Tirreno, ma anche perché, con i suoi 58.389 abitanti in 23 Comuni strappati a Nuoro, è la meno popolata del Paese. Adesso il presidente guadagnerà 650,74 euro lordi in più, passando da 2.169,12 euro a 2.819,86, che sarebbero il doppio se lui avesse rinunciato alla sua professione per dedicarsi solo alla Provincia. Il suo vice, in busta paga riceverà non più 1.626,85 euro ma 2.114,91, con un aumento di 488 euro. Gli assessori percepiranno aumenti compresi fra i 422,98 e i 845,96 euro.