Provincia, Bertone «pensionato» dall’alleato Repetto

Proteste per l’esclusione dalla giunta: «Ci hanno cannibalizzati»

Nella «giunta lampo» di Marta Vincenzi non avevano trovato posto. Le speranze erano riposte così nella squadra di governo di Alessandro Repetto. «A te ci penso io» aveva assicurato il presidente della Provincia a Giacomo Bertone della Federazione pensionati. Ma il partito, nato dalla scissione dai Pensionati di Carlo Fatuzzo e alleato al centrosinistra (Fatuzzo ora è con la Cdl), è rimasto escluso anche dalla giunta provinciale. «Ci hanno tratto a pesci in faccia - tuona ora Bertone- Siamo stati cannibalizzati dagli altri partiti minori del centrosinistra. Come l’Italia di mezzo, che solo al ballottaggio si è schierata con Repetto. Noi l’abbiamo appoggiato dall’inizio, la lealtà non è stata premiata. Ancora una volta».
Ma il partito non lascerà il centrosinistra. «Si perdona una, due volte. Restare fedeli quando si è traditi in eterno però non è possibile» aggiunge Giovanni Bertoni, segretario metropolitano del partito che non ha nessun consigliere in Provincia, Comune e nei Municipi. «Ma i nostri voti pesano, eccome - ribatte la Federazione pensionati- In Comune siamo arrivati allo 0,9 per cento, alle provinciali all’1,4. La Vincenzi e Repetto sono passati per un soffio grazie anche a nostri consensi».
Che non sono stati trasformati in incarichi di governo, come si aspettava Bertone: «Repetto ha dato un posto da assessore all’Italia di mezzo, alleata solo al ballottaggio, e a Monica Puttini, fino a poco tempo fa nel centrodestra e calata dall’alto dalla Margherita: rispettiamo le scelte, non il criterio» dice. E con Bertoni chiede di rifare le nuove giunte, ipotesi poco realistica: «Vogliamo i mezzi per portare avanti le nostre battaglie in favore di pensionati e giovani senza lavoro». Il partito lancia ora la campagna tesseramenti. «Per iscriversi bastano 5 euro. Ci potete chiamare ai numeri 010-313826 o 335-7201421 o venire in corso Gastaldi 27/3 a Genova».
Bertone risponde infine a Mario Guerrasio che ne aveva chiesto la destituzione: «Guerrasio non ha titoli per parlare a nome della Federazione pensionati, il partito è compatto con me».