La Provincia: «Bevi acqua del rubinetto Ti regalo la brocca»

Campagna dell’assessorato all’Ambiente: «È ottima e costa meno della minerale»

L'acqua di Genova è ottima da bere: lo dice e, in qualche modo, lo garantisce l’amministrazione provinciale che ha dato il via a una campagna curata dall'assessorato all'Ambiente per invogliare i cittadini a bere l'acqua del rubinetto. Duplice il vantaggio, secondo la Provincia: si risparmia (evitando di acquistare, a prezzi carissimi, la minerale) e si producono meno rifiuti.
Il simbolo della campagna è una brocca di vetro riciclato, in vari colori, che sarà regalata a tutti coloro che si presenteranno lunedì 19 presso lo Sportello del cittadino in Salita Santa Caterina. «Imbroccala giusta» è il titolo della campagna realizzata in collaborazione con Assovetro e Iride Gas.
Dal punto di vista della bontà del prezioso liquido che sgorga dai rubinetti di casa, Genova è una città fortunata: l'acqua presenta fin all'origine un’alta qualità, come spiega l'assessore all'Ambiente Renata Briano in sintonia col direttore generale di Assovetro, Giorgio De Giovanni, l'amministratore delegato della società «Saint Gobain Vetri» e vicepresidente della sezione produttori imballaggi in vetro di Assovetro, Antonio Lui, e due rappresentanti della società Iride Gas e acqua.
Le risorse idriche della città sono infatti rappresentate per il 75 per cento da acque di invasi - Brugneto, Noci, Gorzente - che risultano del tutto privi di impatto industriale, e per la parte restante da pozzi e cioè acque protette da possibili inquinanti. L'acqua distribuita nel territorio provinciale, inoltre, è quotidianamente controllata dal laboratorio chimico di Iride Acqua Gas (oltre 16mila campionamenti all’anno per 220mila parametri con cadenze diverse), sia alla fonte, sia durante il percorso all'interno della rete.
Il risparmio è notevole, sottolineato ancora Renata Briano: «Basta pensare che l'acqua del rubinetto ha un costo di 1 euro e mezzo al metro cubo». Bevendo acqua del rubinetto si evita poi di gettare nella spazzatura bottiglie di plastica e si rispetta l'ambiente. Da qui, l'invito dell’assessore a incrementare la raccolta differenziata gettando il vetro nelle apposite campane. Il vetro riciclato, nel 2005, in Italia, ha raggiunto quota un milione e 372mila tonnellate, oltre il 57 per cento di quello che, sotto forma di contenitori, il Paese ha usato. «Ma la potenzialità dei nostri forni è molto più alta» - commenta Antonio Lui -. L’obiettivo è di arrivare al 60 per cento entro il 2008».