La Provincia «condanna» Garifo

Lascia Garifo, entra Ferretti. Cambio «tattico», ieri, in consiglio provinciale. Un cambio dovuto a un errore di conti avvenuto nel corso dello spoglio delle schede nell'ultima tornata elettorale. Ma forse non solo. Curioso infatti che la sentenza del Tar che dichiara destituito dal suo incarico di capogruppo dell'Italia dei Valori in Provincia Gustavo Garifo divenga esecutiva proprio oggi, a pochi giorni dal suo arresto. Garifo, funzionario della polizia municipale di Genova, responsabile dell'ufficio Cassa del reparto contravvenzioni, è accusato di essersi arrotondato lo stipendio facendo la «cresta» su alcune multe. Secondo l'accusa, infatti, il consigliere provinciale avrebbe più volte utilizzato la propria password per accedere al sistema informatico in cui i cassieri del corpo di polizia del Comune contabilizzavano i pagamenti delle sanzioni. Controllando se alla ricevuta di pagamento in carta corrispondeva alla cifra registrata in digitale, il funzionario avrebbe alterato in difetto le cifre registrate nel programma, intascandosi così la differenza, prelevandola direttamente dalle buste consegnategli dai cassieri. Fatti gli accertamenti, sono scattate le manette.
Dopo poco più di dieci giorni, ora, scatta anche la destituzione dall'incarico in Provincia. Ma sarebbe solo una coincidenza: «Sono i tempi delle sentenze del Tar - spiega il nuovo capogruppo dell'Italia dei valori -. Il ricorso risale a qualche mese fa». A quando cioè, Stefano Ferretti e Manuela Cappello, compagni di partito, si sono accorti che nei conti delle ultime elezioni amministrative qualcosa non quadrava. Per un errore di trascrizione, infatti, il tribunale aveva assegnato segnato al Garifo un'ottantina circa di voti nella delegazione di Sant'Olcese. Dove, in realtà, ne aveva presi solo quattro. «A quel punto il posto sarebbe spettato di diritto a Manuela Cappello - dice Ferretti -. Ma essendo stata nominata nel frattempo assessore al Territorio della Provincia non poteva adempiere ad entrambe le cariche». Destituito Garifo, capogruppo dell'Italia dei valori è Stefano Ferretti. Classe 1962, insegnante di musica in un istituto comprensivo di Casella, deve il posto in aula proprio ai suoi ex alunni, molti dei quali, diventati ormai maggiorenni hanno sostenuto la sua candidatura. Una vittoria sofferta, che arriva per Ferretti a tre mesi dall'insediamento della giunta Repetto.