La Provincia conquista un altro Comune

E quattro. Dopo Calasetta, Carloforte e Voltaggio, anche Sant'Agata Feltria diventerà comune onorario della Provincia di Genova in virtù dei legami storici, culturali ed economici con il territorio e la popolazione genovese. Lo ha deciso ieri, all'unanimità, il consiglio provinciale non senza qualche scintilla tra il consigliere di Forza Italia Lorenzo Zito, uscito dall'aula al momento del voto, e il presidente di palazzo Spinola Alessandro Repetto. Per il primo trattasi di «una formula ormai inflazionata che consente alla Provincia di farsi un po' di propaganda. Questa è la quarta cerimonia in cinque anni. E immagino che l'anno prossimo ce ne sarà un'altra».
Irremovibile Repetto: «Noi non abbiamo chiesto nulla, ma ci lusinga il fatto che molte comunità si sentano legate a noi e vedano nella Provincia un punto di riferimento importante». È stato il comune di Sant'Agata, borgo di 2.300 anime al confine tra Marche e Romagna, a formalizzare nell'aprile scorso la richiesta di vedersi riconosciuta la condizione di comune onorario della Provincia di Genova. La procedura ora prevede la consegna in forma solenne di una pergamena e di una targa in ardesia con lo stemma in filigrana dell'ente provinciale.
Ma come nasce il legame tra Sant'Agata Feltria (Pesaro - Urbino) e il nostro territorio? Nel XV secolo il santagatese Ranieri De Maschi viene inviato a Genova presso Pietro da Campofregoso, doge dal 1450 al 1458, e nominato Vicario generale del doge. Non basta: nel 1470 il Duca di Urbino Federico da Montefeltro concede in sposa la figlia Gentile ad Agostino Fregoso, figlio del doge genovese Ludovico, assegnandole in dote la contea di Sant'Agata Feltria. E da tale matrimonio nasce Ottaviano che arriverà nella nostra città nel 1513 dove sarà eletto Doge. Ottaviano resterà in carica fino al novembre 1515, prima di diventare vicario del re di Francia sino al 1522. Ottaviano sarà l'ultimo dei tredici dogi Fregoso di Genova e - si narra - anche il più illuminato. Il governo della famiglia Fregoso a Sant'Agata Feltria durerà sino al 1660 lasciando un buon ricordo nella popolazione, come documentano le opere attribuite ai genovesi: il palazzo Fregoso (detto della Regione) sede del governo, oggi contenente il municipio, e il teatro, la Rocca Fregoso e altre residenze nobiliari. Ragioni storiche, ma anche culturali: il direttore d'orchestra santagatese Angelo Mariani, a cui è dedicato il locale teatro, arriva a Genova a metà del XIX secolo per dirigere il Carlo Felice a partire dal 1854. Il resto è storia recente. Alla fine degli anni'60 alcune decine di abitanti di Sant'Agata Feltria si trasferiscono nel ponente genovese (tra Pegli e Rivarolo), dopo la crisi attraversata dalle miniere di zolfo nelle Marche.