«La Provincia controlli i posti di lavoro per i disabili»

«A giugno è stata ufficialmente indicata da una prestigiosa Associazione che solo poco più del 50 per cento dei posti di lavoro riservati per legge ai diversamente abili nelle aziende, sono realmente occupati. Se questa è la realtà, ci troviamo di fronte a una situazione gravissima. Un dato allarmante che deve far riflettere ognuno di noi ma soprattutto le Istituzioni che dovrebbero controllare». Lo denuncia, in una nota, il capogruppo di An alla Provincia di Roma, Piergiorgio Benvenuti.
«La Legge 68/99 e la riforma del Collocamento obbligatorio si inseriscono nel contesto di una riforma generale del collocamento, caratterizzata dal fatto - prosegue Benvenuti - che molte competenze sono passate dallo Stato alle Regioni e alle Province. Infatti l’amministrazione provinciale rilascia ai datori di lavoro la certificazione di ottemperanza, articolo 17 della legge 68/99, e che la Direzione provinciale del lavoro dispone le sanzioni alle imprese in caso di ritardo dell’invio delle informazioni sull’inserimento dei diversamente abili nelle imprese presenti sul territorio, della mancata assunzione delle persone disabili».
«Su tale argomento - continua Benvenuti - ho presentato sia all’assessore alle Politiche del Lavoro della Provincia di Roma Gloria Malaspina che alla Delegata alle problematiche dell’handicap, Tiziana Biolghini un’interrogazione in data 25 luglio con il collega di An, Andrea Simonelli, stiamo attendendo una risposta ufficiale. Abbiamo chiesto informazioni sul numero di aziende che sul territorio provinciale di Roma non hanno rispettato gli obblighi di legge per sollecitare la messa in regola, ma anche conoscere se vi sono infrazioni da parte di enti pubblici, compresa la Provincia e in questo caso sarebbe ancora più grave, che ancora non rispettano tale obbligo. L’obiettivo è abbattere realmente le barriere architettoniche e psicologiche per chi ha difficoltà, ma anche far rispettare le leggi e le normative di assunzione riservate a coloro che altrimenti avrebbero ancora più difficoltà nell’inserimento nei luoghi di occupazione».
«Un intervento attivo da parte della Provincia di Roma - conclude Benvenuti - svolgendo a pieno il proprio ruolo, dare un supporto operativo a favore dei diversamente abili residenti nel nostro territorio, mettendo anche in agenda una convocazione della Camera dei comuni, dove poter far dibattere, alla presenza dei sindaci dei 120 Comuni della Provincia, un tema importante quale quello della cultura positiva che si dovrebbe diffondere sul territorio, in merito all’inserimento nel lavoro dei diversamente abili».