«La Provincia dà al convegno Cgil i fondi destinati a turismo e sport»

«Anche in consiglio provinciale la sinistra si rivolta contro se stessa, o per meglio dire contro questo governo che impone tagli agli enti locali in maniera maggiore di quanto non si fosse visto prima. Attraverso un ordine del giorno si esprimono le preoccupazioni dei Ds, poi le critiche di Rifondazione e, infine, applaude la minoranza su un documento che condivide pienamente. Così anche il presidente Repetto, suo malgrado, si ritrova a dover accettare questa sorta di «sconfitta» interna, dopo aver tanto gridato allo scandalo per lo stesso motivo negli anni del governo Berlusconi. Tuttavia, in questa occasione, prima di concludere il dibattito tenta ancora un’improbabile «difesa d'ufficio», provando in qualche modo a giustificarne i motivi, ma alla fine resta solo a predicare nel deserto su questa finanziaria rifiutata da tutti. Considerando quindi che gli enti locali si dovranno rassegnare a limitare le spese, converrebbe che queste fossero almeno indirizzate al meglio. Ma frugando tra le delibere della giunta, si trovano alcune risorse finanziarie relative al possibile utilizzo dei fondi Carige, messi a disposizione per finalità istituzionali dell'Ente, per iniziative nel campo del turismo, dello sport, dell'assistenza. Certo si tratta di una piccola disponibilità economica di 12.300 euro e i progetti presentati per accedere al contributo sono molti e di diversa natura, quindi solo alcuni possono essere accolti.
Ma tra questi beneficiari che ricevono poche centinaia di euro, casualmente, viene privilegiata la Cgil che ottiene la somma più alta di 2.000 euro da utilizzare per un'iniziativa in cui si rievoca il primo sciopero generale fatto a Genova e, nel contempo, si convocano i comitati direttivi delle categorie. Allora mi domando: alla Cgil mancavano i fondi per realizzare questa manifestazione? E soprattutto, tra le tante necessità, questa era la più opportuna ed urgente da sostenere? Evidentemente la visione di Repetto circa le priorità e le istanze che provengono dal territorio è diversa dalla mia. Certo, lui è il presidente ed ha il diritto di assumere le decisioni che ritiene, così come è mio diritto evidenziarle permettendomi di non condividerle».
Vice Capogruppo

Forza Italia in Provincia
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