Provincia, esplode il caso dei rimborsi pasto

Dai rimborsi chilometrici a quelli di pranzi e cene. Dopo le polemiche sollevate dal Secolo XIX sulle spese del consigliere di Forza Italia Raffaella Della Bianca, che, residente a Milano, avrebbe richiesto il riconoscimento dei pedaggi autostradali dal confine provinciale a Genova città, adesso Destra di popolo di Riccardo Fucile denuncia il «magna magna» dei buoni pasto. E senza fare distinzioni fra consiglieri di maggioranza e opposizione.
«Abbiamo denunciato sul nostro sito www.destradipopolo.net gli sprechi in Provincia - racconta Fucile - spiegando anche che molti consiglieri utilizzano i fondi in dotazione ai gruppi per pranzi e cene personali, portando poi ricevuta da scaricare. Siamo stati informati che, l'altra mattina, con insolita tempestività, la presidenza, attraverso un dirigente, ha dato disposizioni che d'ora in poi tali spese non saranno più ammesse. In realtà non dovevano esserlo nemmeno prima, ma l'andazzo era trasversale. Per questo chiediamo che siano resi pubblici anche i bilanci dei gruppi, in nome di una trasparenza che ormai i cittadini richiedono a quella che ritengono una casta privilegiata».
«Noi abbiamo seguito sempre le regole dell'amministrazione provinciale - ribatte il capogruppo Pd Gabriele Gronda - seguiremo le nuove direttive e ci adegueremo a quanto indicato dal presidente Repetto. Ogni gruppo spende i suoi denari come meglio ritiene, così come lo fanno i consiglieri, ma soltanto per attività istituzionale secondo i regolamenti. Nessuno, almeno nel nostro gruppo, mi risulta li abbia spesi per fini personali, tantomeno per pranzi e cene». «Nessuno dell'opposizione ha mai speso soldi dei fondi in dotazione ai gruppi per pranzi e cene personali - dice il capogruppo di Forza Italia Paolo Bianchini - abbiamo usato quei denari solo in due occasioni. La prima a dicembre per un convegno serale con affitto sala e buffet di tutta l'opposizione per discutere sul bilancio. La seconda a gennaio a Rapallo per un convegno con affitto sala e buffet dell'opposizione sui rifiuti». «Le regole di non pagarci pasti personali - aggiunge il capogruppo di An Giuseppe Rotunno - noi sono anni che le abbiamo adottate. Non è il nostro stile. Tutto viene speso per scopi istituzionali e nessuno, in An e negli altri gruppi di opposizione, si è fatto pagare pranzi e cene».