La Provincia fa economia sui disabili

LE NOVITÀ I pulmini prima erano 50, ora soltanto 25, e l’utente pagherà 5 euro a viaggio

Il Bilancio 2009 della Provincia di Roma - presentato da Nicola Zingaretti come una manovra finanziaria espressione di una «Provincia utile» a tutti cittadini - offre al capogruppo del Pdl a Palazzo Valentini, Andrea Simonelli, l’occasione per un deciso j’accuse nei confronti della giunta di centrosinistra.
«Riscontriamo un’evidente contraddizione - rileva Simonelli - tra il programma enunciato dalla giunta Zingaretti nel corso della campagna elettorale, nel quale era prevista un’implementazione delle politiche a favore dei diversamente abili e le concrete politiche poste in essere». Un dito puntato con determinazione verso Zingaretti e la sua entusiastica dichiarazione di non aver ridotto la spesa sociale e nello stesso tempo una difesa dell’efficienza del servizio speciale di trasporto a prenotazione per persone diversamente abili, anche in carrozzella. Ecco i fatti. La Provincia ha pubblicato il 15 dicembre di quest’anno il bando per l’affidamento di questo servizio di trasporto (+Bus) - con scadenza 7 gennaio 2009 - che interessa 5.700 abbonati/utenti distribuiti sull’intero territorio provinciale. Il bando, con contratto di appalto della durata di 3 anni, prevede un importo di spesa di due milionicinquecentomila euro l’anno a differenza del precedente di 4 milioni l’anno (Iva compresa), quindi una riduzione di circa il 40 per cento. In quell’occasione, ricorda Piergiorgio Benvenuti, allora capogruppo di An «pur stando all’opposizione, avevamo espresso un parere positivo circa questo servizio, pur sostenendo che non poteva essere considerato sufficiente, per cui chiedemmo la realizzazione di una rete regionale». «Ma non finisce qui», prosegue Simonelli. A fronte di tale riduzione sono inoltre previsti dei costi aggiuntivi a carico dell’impresa con l’installazione su tutti i mezzi, a cura del soggetto aggiudicatario, di un sistema di rilevamento satellitare della posizione del mezzo e un sistema di rilevamento della salita e della discesa dei fruitori del servizio. In particolare, il precedente servizio di trasporto oltre a mettere a disposizione 50 pulmini era garantito dalle ore 7.30 alle ore 22.00. Con il nuovo bando, invece, si avranno soltanto 25 pulmini, il prolungamento dell’orario di servizio fino alle ore 24.00 e l’obbligo da parte dell’impresa aggiudicatrice di garantire ugualmente il posto di lavoro ai 64 operatori in precedenza utilizzati nei call center e come autisti dei pulmini. Un ulteriore costo per l’impresa aggiudicatrice. Altra novità è quella che prevede a carico dell’utente, rispetto a prima, il pagamento di una quota di 5 euro a viaggio (Iva compresa). A tutto questo è da aggiungere che non verranno più pagati i viaggi «a vuoto», quelli in cui un utente, dopo avere prenotato il pulmino, non usufruisce più del mezzo nel frattempo giunto sul posto. Considerando il costo annuo di 64 unità di personale (il cui ammontare complessivo è di circa un milione ottocento euro l’anno), la gestione dei mezzi - che dovranno effettuare circa 7 milioni di km l’anno sia a vuoto che a pieno - e le altre voci aggiuntive che graveranno sul futuro gestore del servizio, risulta evidente come il contenuto del bando rappresenti di fatto una riduzione della quantità, efficacia e qualità dei servizi offerti a questo particolare tipo di utenza.
«Come Gruppo PdL - prosegue Simonelli - annunciammo sin dall’inizio di questa legislatura la nostra convinta disponibilità a confrontarci con la maggioranza su un tema di tale importanza come quello dei diversamente abili apprezzando il servizio più bus avviato nella precedente legislatura. Ma con altrettanta fermezza oggi denunciamo quanto sta portando avanti la Provincia attraverso questo nuovo bando che rappresenta un grave passo indietro rispetto alle politiche nei confronti dei diversamente abili. Nonostante ciò auspichiamo una presa di coscienza della maggioranza e l’immediata sospensione del bando».