La Provincia fa quadrato per difendere le coop rosse

L'opposizione attacca la maggioranza Repetto sulle coop, ma il centrosinistra fa quadrato in difesa della grande distribuzione targata «falce e carrello». Proprio dal libro omonimo scritto dal proprietario di Esselunga Bernardo Caprotti, che denunciava anche a Genova lo strapotere della grande distribuzione rossa, il capogruppo di Forza Italia Paolo Bianchini ieri in consiglio provinciale ha preso lo spunto per la sua mozione. Un'ora di discussioni incrociate fra destra e sinistra che alla fine ha visto vincere la maggioranza. «Leggendo il libro di Caprotti - dice Bianchini insieme al consigliere azzurro Mario Maggi - e ascoltando i cittadini, ci siamo resi conto con preoccupazione che l'abuso di posizione dominante determina spesso ingiustificati aumenti dei prezzi delle merci».
«Non avevamo certo bisogno di leggere falce e carrello - aggiunge Renata Oliveri - per capire che in Liguria, dove i sette ipermercati e centri commerciali sono soltanto targati coop, c'è un forte squilibrio. Loro dicono che sono più bravi a interpretare le norme e a rapportarsi con le pubbliche amministrazioni per ottenere gli atti necessari ad aprire punti vendita. Sembrano scuse. In realtà ci sono stati accordi di programma, come a San Biagio dove c'entrava pure la Provincia, che hanno visto addirittura varianti di piano regolatore approvate con tempi rapidissimi. Inutile negarlo. La contiguità del sistema delle cooperative con un'area politica è dimostrata ampiamente. Anche durante la discussione in consiglio provinciale dove il centrosinistra ha fatto quadrato senza pensare ai consumatori». «Le competenze sulla grande distribuzione - spiega il presidente Alessandro Repetto - sono della Regione e la Provincia non è direttamente interessata. Non è vero che il costo dei prodotti nei supermercati e ipermercati liguri sia più alto rispetto alle altre regioni del nord. Come non è vero che in Liguria non ci sia concorrenza nel settore». Per il centrosinistra si sono dichiarati contrari il capogruppo dell'Ulivo Gabriele Gronda e il consigliere Stefano Volpara. Che sostiene: «I dati di una pubblicazione indipendente dicono che a Genova, come punti vendita, al primo posto c'è Carrefour, poi il gruppo Gattiglia, Pam e Coop. Non c'è alcuna motivazione ideologica a favore delle cooperative».