Provincia, no ai caduti di Nassirya

L'intitolazione della sala di minoranza di Palazzo Doria Spinola, sede della prefettura e della Provincia di Genova, non si ha da fare. La maggioranza guidata da Alessandro Repetto, ostaggio di Rifondazione comunista, ha respinto ieri, ma soltanto per un soffio, una mozione di An, presentata dal capogruppo Agostino Bozzo, che chiedeva di ricordare i carabinieri assassinati dai terroristi in Iraq.
Il dibattito ieri pomeriggio ha monopolizzato la fase conclusiva della seduta del consiglio provinciale. La mozione presentata dall'intero gruppo di Alleanza nazionale chiedeva l'impegno del «presidente della giunta a provvedere all'intitolazione della sala attualmente adibita a incontri e riunioni alla memoria dei caduti di Nassirya a ricordo perenne del loro sacrificio».
Il capogruppo di Rifondazione, Aurelio Macciò, ha proposto il ritiro della mozione per discuterla nella commissione consiliare competente e per trovare un percorso che individuasse i criteri delle intitolazioni. Alla fine i dieci rappresentanti della minoranza, Forza Italia, Udc, Lega Nord, An, hanno votato a favore, ma la mozione di An è stata respinta con 12 voti contro 10 e 3 astenuti. A creare qualche mal di pancia alla maggioranza di Repetto sono stati il presidente del Consiglio, Mauro Cavelli (Ds), il vicepresidente del Consiglio Elio Ugolini(Margherita), e Gualtiero Schiaffino (Margherita). Per un voto, quindi, Genova perde un'altra occasione per ricordare i valorosi militari italiani caduti in Iraq.
Il dibattito di ieri, nel corso del quale si sono succeduti gli interventi di Zito, Bagnasco (FI), Fallabrini (Misto Verdi) Cuneo (Udc), Oliveri e Bertolotto (Ds), Sartori (An), Gianelli (Prc) Schiaffino (Dl), ha visto sostanzialmente due posizioni. La maggioranza in appoggio alla proposta di Prc, che si era concretizzata con la presentazione di un ordine del giorno e la minoranza, che dopo una richiesta di sospensione, proseguiva nell'idea di arrivare al voto sulla mozione.
L'ordine del giorno illustrato da Roberto De Montis (Prc) recita «è a tutela delle minoranze ed evitare che le maggioranze nella loro alternanza possano cambiare intitolazioni ogni cinque anni». Per il capogruppo di An, Bozzo, ha ricordato come già una scuola della provincia, a Camogli, abbia intitolato la palestra ai caduti di Nassirya, e il consigliere di An, Sartori, ha invece spiegato come le manovre della maggioranza siano soltanto «un giochino per sciacquare le coscienze dal voto contrario».