La Provincia non paga le borse di studio elettorali

Non erano solo una delle promesse elettorali di Alessandro Repetto. Il presidente della Provincia uscente aveva anche già firmato le delibere per l'attribuzione delle borse di studio. Solo che la Provincia di Genova agli studenti più meritevoli quei soldi non li ha mai dati. Ora i diretti interessati chiedono perché, ad anno scolastico ormai terminato, non è stato dato loro ciò che era stato promesso. E questo nonostante il 16 febbario 2007 sia stata spedita ai ragazzi una lettera firmata da Repetto con la quale il numero uno di palazzo Spinola si congratulava «per il positivo risultato scolastico raggiunto» e si diceva «lieto di comunicare personalmente l’inserimento nella graduatoria relativa ai contributi per merito scolastico».
Il problema riguarda appunto la Provincia, ma non solo. Qualche responsabilità ce l’ha anche la Regione. Tanto che all'assessore regionale con delega all'istruzione, Massimiliano Costa, iniziano ad arrivare le prime interpellanze. A chieder conto dei soldi mai versati agli studenti meritevoli sono i consiglieri di An e Lega. Gianni Plinio, Alessio Saso e Francesco Bruzzone vanno all'attacco. «Abbiamo presentato un’interpellanza urgente per sollecitare l’erogazione dei contributi relativi all’anno scolastico 2005-2006 messi a disposizione dalla Regione e gestiti dalla Provincia di Genova - sottolineano Plinio e Saso -. L’amministrazione regionale, a causa delle difficoltà di bilancio, non risulterebbe nelle condizioni di dare i soldi a chi ne ha diritto». E soprattutto a chi è stato già illuso.
Già, chi è stato illuso. La delibera regionale parla di 147 domande ammesse in provincia di Imperia, 617 a Genova, 268 alla Spezia, 312 a Savona. Studenti hanno diritto ad assegni da mille, 750 o 500 euro. Ma proprio nella distinzione tra le diverse Province sta l’atto di accusa nei confronti di Alessandro Repetto. E lo sottoscrive Francesco Bruzzone, capogruppo e segretario regionale della Lega Nord. «È vero che la Regione Liguria non ha distribuito alle Province i soldi che ha promesso - incalza il rappresentante del Carroccio -. E di questo Massimiliano Costa è direttamente responsabile. Ma è anche vero che Repetto si è subito affrettato, alla vigilia delle elezioni, a scrivere agli studenti per congratularsi personalmente con loro e per annunciare il riconoscimento della borsa di studio. Lo ha fatto ben sapendo che quei soldi in cassa non li aveva. Anche il presidente della Provincia della Spezia ha fatto altrettanto. Ma almeno l’ha fatta meglio, perché ha anticipato quei soldi ai ragazzi». Giallo nel giallo c’è un altro aspetto incredibile della vicenda. «Non è stato ancora possibile chiarire se le borse di studio verranno versate al netto o dovranno essere tassate, assogettate all’Irap - conclude Bruzzone -. Un’ulteriore figuraccia di questa maggioranza».