Dalla provincia al Parlamento passando dai salotti vip

Daniela Garnero Santanchè è nata a Cuneo il 7 aprile 1961, si è laureata in Scienze politiche a Torino ma da anni si è stabilita a Milano, della cui vita mondana e culturale diventa una delle più note animatrici. A lungo collaboratrice di Ignazio La Russa, storico esponente milanese del Msi prima e di An poi, aderì ad Alleanza nazionale nel 1995. Negli anni successivi fu consulente per la giunta del Comune di Milano guidata da Gabriele Albertini e nel giugno del 1999 fu eletta al Consiglio provinciale di Milano. Nel 2001 venne candidata per la Camera dei deputati ma arrivò in Parlamento grazie alle dimissioni della collega di partito Viviana Beccalossi, dal 2003 al 2004 è stata assessore di Ragalna (un paese della provincia di Catania che si trova nel parco dell’Etna), in cui si è occupata di sport e grandi eventi.
Nel 2005, prima donna nella storia della politica italiana, è stata relatrice della legge finanziaria. Nello stesso anno è per due volte al centro della polemica politica. Prima per aver rivolto il dito medio ai giovani che contestavano la riforma scolastica del governo di centrodestra e poi per avere proposto la «porno tax», cioè un’imposta che avrebbe dovuto essere pagata da chi acquista o fruisce materiale pornografico. Sempre nello stesso anno viene nominata responsabile delle Pari opportunità di An.
Nel 2006 viene rieletta alla Camera dei deputati nella lista di An. Il 22 ottobre 2006, durante la trasmissione in diretta di «Controcorrente», il programma di approfondimento di SkyTg24, su una discussione che verteva sul velo è stata aggredita verbalmente dall’imam di Segrate e da allora vive sotto scorta. Uno dei suoi temi politici «forti» è l’impegno a favore delle immigrate musulmane che vogliono affrancarsi dalle regole alle quali sono sottoposte nelle famiglie islamiche più tradizionaliste. Il 10 novembre si è dimessa da An per entrare ne La Destra, il partito fondato in luglio da Francesco Storace.