La Provincia regala occhiali per far «vedere» meglio il candidato comunista

(...) provinciale delegato al caro vita Alessandro Benzi. Che sarà pure il promotore dell'iniziativa, ma è soprattutto il candidato di Rifondazione Comunista alle imminenti regionali.
Però, mica tanto politicamente corretta la faccenda. Metti un po’ il solito «uomo della strada», che si vede offrire misurazione della vista gratuita, occhiali gratuiti se la sua dichiarazione Isee non supera i 7.500 euro, occhiali a 38 euro e sconto del 30 per cento su tutti gli articoli da vista se l'Isee non gli supera i 15.000 euro, il tutto condito con la faccia del Benzi (che è candidato), e il gioco è fatto. Chapeau all'impegno, ma il progetto sublima nell'ambiguo e scivola sull'ambivalente. Va bene ricordare che Benzi c'entra, va bene che il presidente Alessandro Repetto si faccia fotografare con Benzi in corso di presentazione dell'iniziativa ed esprima parole di elogio sull'operato in cotanta crisi, non va bene che gli occhiali solidali stiano a Benzi come falce e martello a Rifondazione. E, giusto per chiarire e rinforzare il concetto a chi non lo avesse capito bene, su un noto quotidiano locale spiazza la pagina intera promozionale in cui l'ampia descrizione dei servizi solidali offerti dalla Provincia è accompagnata dal volto del Benzi rigorosamente senza occhiali, uguale uguale a quello spiccicato sui metri quadri di manifesto elettorale a tappezzare il Tigullio. Considerato che, rinfrescatina alla memoria, Benzi vive qui ed è qui che razzola voti.
Intanto entri nel sito istituzionale dell'ente, clicchi provinciacontrolacrisi.it, vai giù giù fino allo spot di Benzi sull'iniziativa occhiali solidali, (niente da eccepire), leggi dello sportello contro il carovita ora attivo anche nel Tigullio e, nella riga sotto, il discreto riferimento al suo sito, www.alessandrobenzi.it. Che, in preda a curiosità voyeuristica, vai a digitare. Subito per gradire, il biglietto da visita: sito del candidato di Rifondazione Comunista per le Elezioni Regionale 2010. Ops, linkarlo sarebbe stato davvero troppo, ma quel suggerimento implicito a buttarci un occhio fa un mucchio di clic e non impegna. Mica finita, che navigar accidenti se è urticante in questo mare. Perché Benzi, nel suo scrivere on line ad auspicati elettori, con pistolotto su occupazione e Liguria-paradigma della crisi del capitalismo finanziario mondiale, invocando una risposta unitaria e compatta a sinistra, ci schiaffa a lato fotina con lui accanto al manifesto di «occhiali solidali». Che c'entra? Indugio alla fotogenia o messaggio subliminale? Bah, il chiaro chiarissimo è che analogie e corrispondenze tornano comode in questi tempi sospetti, in cui urge poggiarsi sul concreto, ancor meglio se ben collaudato e finanziato.
Un giro è d'obbligo anche allo sportello della Provincia a Chiavari, in via Vinelli. «Buongiorno, per informazioni sugli occhiali solidali?». La signora gentilissima non sa fornirti precise spiegazioni, ma s'affretta a consegnarti la brochure dettagliata e t'invitata a contattare il numero verde per stabilire un appuntamento presso quegli stessi uffici il sabato successivo. Chiedi chi troverai: «Io e la collega non ci siamo il sabato. Non saprei». Azzardi «c'è mica Benzi?», con risposta «sì capita ci sia anche lui». Digiti il numero verde della Provincia e chiedi per l'appuntamento; la signorina, gentile anche lei, ti dà la disponibilità di orario per sabato, «ci sarà l'assessore» t'informa.
Breve smarrimento: l'assessore chi? «Benzi, no?». Già, il Benzi consigliere delegato etc etc. Beh, la faccenda è bella che incartata e puzza anche un po’. Che mica ci marci il consigliere in odore di Regione? E il dubbio accidenti se adesso t'agguanta per davvero: ’sti occhiali solidali sono di destra o di sinistra?