La Provincia ricapitalizza la Tem Ma non la considera strategica

Scacco a Penati. «Quarantasei emendamenti e la maggioranza rimanda a settembre l’approvazione della seconda variazione di bilancio». Risultato incassato dalla Casa delle libertà che, nell’ultima seduta del consiglio provinciale, ha messo a nudo «la mancanza di serietà e di unità del centrosinistra». Mancata approvazione che, chiosa l’azzurro Bruno Dapei, «è sinonimo di una grave inadeguatezza di governo». Operatività di un’amministrazione provinciale che «avendo sprecato mesi in fumosi dibattiti sulla riforma Moratti, si è vista costretta a condensare sul rush finale prima delle ferie un appuntamento determinante come la variazione di bilancio 2005 e pure la ricapitalizzazione della Tem». Peccato che pure sulla Tem, la nuova tangenziale esterna milanese, la maggioranza abbia fatto un altro scivolone. Votando sì a favore della possibilità per la società presieduta dal diessino Antonio Duva di operare nel futuro, ma criticando - nero su bianco, nella delibera presentata dalla giunta - il progetto fin qui elaborato per il futuro viabilistico dai tecnici di Tem. Come dire: ancora soldi per un progetto, quello della realizzazione della tangenziale est esterna e dell’anello esterno delle tangenziali, che la Provincia non ritiene strategico. Scelta che, tra l’altro, ha spaccato la maggioranza con tanto di voto contrario di alcuni consiglieri.