La Provincia si sdegna sempre in ritardo

(...) Le mozioni sui grandi temi vengono discusse in ritardo o messe in un angolino per fare spazio alle problematiche locali. Tutto perché centrodestra e centrosinistra litigano e non riescono a trovare un accordo nemmeno sui grandi temi etici. Che la polemica sul Papa alla Sapienza si sia placata da settimane lo sanno tutti. Inutile perdere tempo. Che il povero Bianchini avesse tentato di inserirla nel dibattito consiliare in quei giorni è anche vero. Durante le espressioni di sentimento, a inizio di seduta consiliare, i gruppi del centrodestra avevano chiesto, a suo tempo, di votare immediatamente il documento a sostegno del Papa, ma dai banchi della maggioranza era arrivato un «niet» mascherato dal sommo impegno di elaborare, a breve, un documento condiviso con l'opposizione.
«Può succedere - spiega il capogruppo di An Giuseppe Rotunno - che le mozioni, soprattutto sui grandi temi etici o su questioni di cronaca nazionale e internazionale, vengano discusse con forte ritardo. Non dipende certamente da noi. Ma dal fatto che il centrosinistra, quando non condivide ragioni di etica importante, fa finta di dimenticarsi di discutere immediatamente, sulla notizia, le mozioni. Sul caso del Papa alla Sapienza noi avevamo chiesto, settimane addietro, di elaborare immediatamente un documento di solidarietà al Pontefice e di votarlo all'unanimità in consiglio, ma, ripeto, con la scusa dei distinguo, la mozione è finita nel dimenticatoio».
Tanto che nemmeno ieri si è riusciti a portarla in votazione. E così il Dalai Lama è diventato, almeno nell'aula di largo Eros Lanfranco, «più importante» di Benedetto XVI.
«Ancora più grave - continua Rotunno - è il fatto che interpellanze e interrogazioni presentate dal centrodestra per pungolare la giunta Repetto a intervenire su problemi concreti di competenza della provincia, vengano messe in calendario subito, ma discusse dopo mesi, magari, quando non ce n'è più bisogno. Occorre maggiore serietà e rispetto da parte del centrosinistra nei confronti dell'opposizione».