Provinciali, La Russa dà lo stop: «Il candidato? Tutto da vedere»

Il ministro parla delle elezioni 2009 alla festa del Pdl: «An finora si è sempre sacrificata per gli altri alleati»

«Guido Podestà? Un ottimo candidato ma non è l’unico». Anzi, spiega Ignazio La Russa, «per le Provinciali 2009 non è stato deciso niente» ovvero «la discussione deve ancora cominciare».
Messaggio chiaro, quello firmato dal ministro della Difesa e reggente di Alleanza nazionale: il competitor dell’uscente Filippo Penati non ha ancora un nome e un cognome. Anche se il coordinatore regionale di Forza Italia continua a rimarcare di essere il candidato - «Silvio Berlusconi mi ha indicato e io sono disponibile» dice Podestà - La Russa segnala ai cronisti che «non è che la questione non sia chiusa, non è ancora stata aperta».
La partita è tutta da giocare, «anche Riccardo De Corato sarebbe un ottimo candidato alla guida di Palazzo Isimbardi ma vuole fare il vicesindaco a vita». Come dire: «Potrebbe essere un ottimo candidato ma non ha l’acquolina in bocca per fare il candidato a Milano». Comunque, aggiunge La Russa, c’è un dettaglio non da poco: «I nostri candidati a Milano non hanno mai decollato. Siamo sempre stati donatori di sangue, facendolo volentieri. Non abbiamo mai insistito per candidati di An e questo ha permesso candidature più autorevoli, come quelle di Ombretta Colli, Letizia Moratti e Gabriele Albertini». Ah, proprio l’ex sindaco di Milano sarebbe un «ottimo candidato»: «Non l’escludo. Gabriele ha tutto. È la sintesi perfetta del sentire comune del nuovo partito unico. Lo ripeto: lui è un ottimo candidato per tutto».
Dunque, il prescelto alla (ri)conquista dell’ente di via Vivaio va deciso tutti insieme: «Entro dicembre ci sarà un primo quadro sulle candidature». Tempistica che consente di arrivare alle elezioni provinciali «più che preparati». E, perché no, cercando di aver sponda anche nell’Udc, che Podestà ha già «venduto» con certezza. «Siamo certi di avere un accordo con l’Udc fin dal primo turno» fa sapere il coordinatore regionale di Fi prontamente smentito da Luigi Baruffi, segretario lombardo Udc: «Non è vero che c’è l’accordo. Ho invece posto condizioni a Podestà, che ha interpretato una serie di colloqui come un dato di fatto scontato. Non escludiamo di andare con Penati, ma la nostra posizione è correre da soli».
«Posizione» che fa assai comodo all’attuale inquilino di Palazzo Isimbardi, impegnato nella costruzione della «lista civica per Penati» che, dicono, vedrebbe molti candidati di peso organici proprio all’area centrista.