Le provocazioni letterarie di Hollinghurst

Francesca Scapinelli

La raffinatezza e la musicalità del suo stile, messa a confronto con la durezza delle situazioni che fin dal primo libro ha scelto di raccontare, è gia di per sé esempio di «artificiale/naturale». Perciò il tema di Letterature, il festival in corso alla Basilica di Massenzio fino al 22 giugno, sembra fatto apposta per la penna di Alan Hollinghurst. Questa sera l’autore della Biblioteca della piscina incontrerà il pubblico insieme con il collega spagnolo Arturo Perez Reverte. Introdotti da Pierfrancesco Favino, entrambi leggeranno un testo scritto per l’evento che, con quello di Mantova, ospita le grandi firme del panorama letterario mondiale. Lo scrittore inglese - che ha annunciato di essere impegnato nella stesura di un nuovo romanzo - leggerà Pink doves (Le colombe rosa), racconto che trae spunto da un episodio della sua infanzia. «Ho trascorso i miei primi otto anni nel sud dell’Inghilterra - ricorda -, in un paesino di campagna in cui viveva anche Lord Burners, un eccentrico aristocratico gay che era compositore, romanziere, pittore. Ogni anno era solito dipingere di tutti i colori dell’iride i piccioni che si trovavano lì intorno». Ecco «l’estetismo di un uomo bizzarro», che fa capolino in una cittadina «tranquilla e convenzionale», ecco il filo rosso di Massenzio. Il rosa delle colombe, dunque, ma anche della sessualità, aspetto che a Hollinghurst sta a cuore non segregare al di fuori della pagina.
«Se ben descritto - spiega - il sesso è interessante come ogni altro tipo di relazione umana». A proposito di stile, «per uno scrittore non è facile essere consapevoli del proprio - osserva -. Cerco di scrivere nel modo più accurato e musicale possibile, puntando a un livello di finitura estetica in cui le sonorità contano». Lo scrittore (nelle librerie italiane con il suo ultimo romanzo La linea della bellezza edito da Mondadori) sottolinea inoltre come l’etichetta di letteratura gay sia ammissibile solo se «non restrittiva». L’argomento comunque, a detta di Hollinghurst, è oggi «meno urgente» di vent’anni fa. «Per questo parlo soprattutto degli anni Ottanta: la vita, per gli omosessuali, era molto più complicata». Basilica di Massenzio, via dei Fori Imperiali, ore 21. Ingresso libero. Info: 06.39967850.