Il provvedimento Via libera alle nuove regole per il nucleare. E parte il «toto-siti»

Via libera alle regole per l’identikit dei luoghi che dovranno ospitare le centrali, e parte già il toto-siti. Il decreto legislativo varato dal governo contiene le procedure per l’autorizzazione unica per la localizzazione, la costruzione, l’esercizio e la disattivazione degli impianti nucleari; disciplina le procedure per la localizzazione, la costruzione ed esercizio di un Parco tecnologico comprensivo di un deposito nazionale destinato allo smaltimento definitivo dei rifiuti radioattivi. Il decreto prende in considerazione criteri ambientali e tecnici. Sul fronte legato ambientale i criteri riguardano popolazione e fattori socio-economici, risorse idriche, fattori meteorologici, suolo e geologia, valore paesaggistico-architettonico, accessibilità. Rispetto alla prima versione non si fa più riferimento alla «qualità dell’aria».
Fra i nomi che ritornano, quelli già scelti per i precedenti impianti, chiusi in seguito al referendum del 1987, tra cui Trino Vercellese (Vc), Oristano e Chioggia (Ve). L’ex centrale del Garigliano ospiterà il deposito nazionale per le scorie. Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha ribadito: «Il nucleare è una componente importante nella nostra strategia», intervenendo a Torino ai 100 anni di Confindustria.